campo dimenticato
Cronaca
IL REPORTAGE

Dall’ex Ivest a Lucento: quei campi dimenticati che attendono il futuro

Abbandonata l’area del tiro con l’arco giapponese di corso Siracusa, nessun progetto per “Porte gialle” ed ex Sassi

Sebbene in questi anni le riqualificazioni non siano mancate (pensiamo al progetto Nida di Falchera o al rilancio dell’impianto “Papa Giovanni XIII” di corso Vercelli), sono ancora tanti i poli sportivi che attendono una rinascita. Uno su tutti l’impianto di strada Altessano, a Lucento. I lavori di recupero e riqualificazione dei campi sportivi comunali all’angolo con via Sansovino sarebbero dovuti terminare a dicembre del 2015. Ma qualcosa è andato storto e ormai sono dieci anni che si attende un miracolo. All’interno gli spogliatoi sono andati in rovina, mentre i due terreni di gioco sono preda di macerie ed erbacce.

Poi c’è il vecchio Victoria Ivest di via Veronese angolo via Della Cella ,incastonato tra le Case Fiat, dove a luglio sono anche esplose alcune bombole del gas. Abbandonato da 11 anni in passato è stato persino ritrovo di balordi e prostituteO dei ladri che hanno saccheggiato il rame della struttura. Le porte e le finestre sono state sigillate e oggi entrare sembra meno facile. Discorso diverso all’ex Sassi del Mesino dove, invece, i clochard continuano a fare il bello e il cattivo tempo. Attende una rinascita anche l’ex bocciofila San Marino, con i suoi campi ormai ridotti a una giungla mentre difficilmente verrà restituito ai cittadini il campo “Porte gialle” di via Faccioli, così chiamato per il colore delle porte da calcio.

Nel 2018 erano stati fatti passi avanti per far sì che ospitasse gli allenamenti dell’Idea Team, ma negli anni sono emersi problemi di messa in sicurezza e responsabilità di gestione. E non se n’è fatto nulla. Allo stesso modo, nessuno ha mai riqualificato l’area del tiro con l’arco giapponese di corso Siracusa, sempre immersa nella selva e dove campeggia ancora, beffardamente, il logo di “Torino 2015 capitale europea dello sport”. E il Robaldo? Si partirà a settembre, salvo intoppi, per cancellare finalmente il degrado che ancora oggi persiste.

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