parco colonnetti
Cronaca
Giochi, piante e animali nella maxi-area verde

Dall’aeroporto al parco: il Colonnetti è a nuovo aspettando Neve e Gliz

Dove prima volavano gli aerei, oggi c’è il polmone verde di Mirafiori. E le mascotte olimpiche torneranno presto

Un parco dove prima c’era l’aeroporto. E’ nato così, alla fine degli anni ‘70, il Colonnetti di Mirafiori Sud. Sulle ceneri del primo aeroporto civile e militare di Torino, realizzato nel 1911 e in seguito intitolato a Carlo Piazza, aviatore della Prima guerra mondiale. L’aeroporto di Mirafiori Sud collegava il capoluogo piemontese con Milano, Roma e Venezia. In seguito, nel 1951, l’area venne restituita al Comune e nel 1977 nacque il Colonnetti. Principale polmone verde di Mirafiori Sud, il parco ha però attraversato anni difficili: negli anni settanta e ottanta si presentava in condizioni di degrado e i frequentatori trovavano spesso le siringhe in mezzo ai ciuffi d’erba. Successivamente, con il percorso di riqualificazione che ha investito Mirafiori Sud, con una spesa di 140 milioni nel Programma di recupero urbano, anche il Colonnetti ha cambiato pelle e oggi si presenta completamente ristrutturato e dotato di percorsi interni, aree giochi, percorsi ginnici, fontane e l’importante area naturalistica, visitata spesso dalle scolaresche, con il bosco e gli “stagni del Duca”, dove si possono ammirare tartarughe, libellule, aironi, pettirossi, fringuelli, rospi smeraldini.

Fino all’anno scorso, al Colonnetti si ammiravano anche Neve, Gliz e Aster. Le tre mascotte simbolo delle Olimpiadi invernali di Torino del 2006, erano sempre l’attrazione più fotografata da chi si recava al parco. Tuttavia, da un anno non ci sono più, perché Smat le ha tolte per realizzare, nel sottosuolo del Colonnetti, i lavori per il nuovo collettore mediale di TorinoIl giorno in cui sono state portate via, ai residenti non sembrava vero: troppo era l’amore per le mascotte, e a molti ha fatto male vederle caricate sui camion. Torneranno, non appena saranno finiti i cantieri.

Ad aspettare la riqualificazione è invece la grande fabbrica che si affaccia sul Colonnetti: lo stabilimento Tecumseh. Chiuso dal 2006, di recente un progetto dell’architetto Guido Maurizio Urbani ha vinto un concorso per riqualificarlo, realizzandoci un campus universitario. Ma ad aspettare una riqualificazione è anche ciò che resta – e qui torniamo al punto di partenza – dell’aeroporto di Mirafiori: il monumento di strada delle Cacce, di fronte al Cnr. Residenti e comitati, da anni ne chiedono il restauro.

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