processo attentato
Cronaca
IL CASO

Dalla Crocetta all’attentato a Fossati: condannati i “bombaroli” anarchici

Vent’anni di carcere per Cospito, 17 per Beniamino, 9 a Gai. Assolti altri 18 imputati

Cinque condanne e 18 assoluzioni al processo “Scripta Manent”, la maxi inchiesta della Digos e della Procura di Torino che ipotizzava a carico di 23 anarchici «un’associazione con finalità di terrorismo e dell’ordine democratico» capace di decine di azioni, dal 2003 al 2016, tra cui l’invio di plichi esplosivi ai sindaci di Bologna, Sergio Cofferati, di Torino, Sergio Chiamparino e al direttore di CronacaQui, Beppe Fossati. Così ha deciso la prima corte d’Assise presieduta da Alessandra Salvadori, che ieri sera ha pronunciato la sentenza dopo 33 ore di camera di consiglio.

Secondo il dispositivo (le motivazioni verranno depositate tra 90 giorni) la Corte ha riqualificato due degli episodi (gli ordigni all’ex scuola Allievi carabinieri di Fossano e al quartiere torinese della Crocetta) per i quali la Procura aveva contestato l’articolo 285, ovvero la strage con finalità di attentare alla sicurezza dello Stato: secondo i giudici va invece configurato come strage (articolo 422), senza finalità di attentare alla sicurezza del Paese.

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