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Cronaca
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Dalla cinta muraria ad “animali a corte”: i Giardini Reali tra meraviglia e storia

Chiusi al pubblico nel 1997 e poi riaperti dopo un profondo restauro, sono tra i più visitati dai turisti

Una delle meraviglie della nostra città al pari del Valentino. I Giardini Reali, del resto, non sono esattamente un parco come tutti gli altri. Incastonati tra corso San Maurizio e piazza Castello, in una splendida cornice che si lascia alle spalle l’Armeria Reale, il Palazzo Reale e il Palazzo del Governo. Una storia iniziata nel 1563, anno in cui Emanuele Filiberto optò per il trasferimento della capitale sabauda da Chambéry a Torino. E tutt’ora ancora viva, grazie anche ai numerosi turisti che ogni giorno si recano in città in visita.

L’incendio

Nel 1997, a seguito del tragico incendio che colpì la Cappella della Sindone, i Giardini Reali sono stati chiusi al pubblico. Nel 2008 sono iniziati gli interventi di recupero, finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che hanno portato alla riapertura parziale nel 2016, e a quella conclusiva due anni dopo. Nel biennio 2018-2019 sono stati completati gli interventi di miglioramento del Giardino del Duca e del Giardino delle Arti, al termine dei quali i Giardini Reali sono stati restituiti al pubblico nel loro antico splendore. Da ricordare anche il restyling della fontana delle Nereidi e dei Tritoni (terminato a luglio del 2021). Mentre i bastioni della cinta muraria separano i Giardini Reali superiori da quelli inferiori.

Animali a corte

Dallo “Stegosauro” di Ezio Gribaudo nella Manica Nuova all’igloo sormontato da un cervo di Mario Merz. I Giardini Reali ospiteranno fino a ottobre anche la mostra “Animali a corte. Vite mai viste nei Giardini Reali”, curata da Stefania Dassi e Carla Testore, presente in tutti gli spazi del Polo Reale e gettonatissima dal pubblico che non manca mai di scattare qualche foto ricordo. C’è la balena di Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo che “nuota” in uno dei parterre del Giardino di Levante, il “Nido” di Maura Banfo, la chiocciola in polietilene del gruppo di artisti di Cracking Art, la panchina alveare di Jessica Carroll per finire con gli animali fatti con copertoni di Nazareno Biondo. Un percorso di arte contemporanea, quello che rimarrà allestito fino al 16 ottobre prossimo, che si dipana tra i Giardini Reali. le sale di Palazzo Reale, dell’Armeria Reale e della Galleria Sabauda.

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