cristoforo colombo
Amarcord
12 OTTOBRE 1492

Dal vero volto al corpo sepolto: i misteri su Cristoforo Colombo

Sulla vita del navigatore genovese non sappiamo un granché

Qual è stato l’uomo più importante dell’ultimo millennio? È una domanda di non facile (e forse impossibile) risposta. Ma alcuni nomi possono comunque essere fatti. Tra essi, quello di un italiano: Cristoforo Colombo. È merito di Colombo se il segreto del «Mare Oceano» è stato violato e se l’Europa cattolica ha potuto conquistare ed evangelizzare il «Nuovo Mondo». È merito di Colombo se la storia dei successivi cinquecento anni è stata quella che conosciamo: nel bene e nel male, per carità; ma grazie alla storica scoperta del 12 ottobre 1492 dobbiamo senza dubbio inserirlo nella rosa dei personaggi più illustri degli ultimi secoli. Su Colombo pensiamo di sapere tutto, ed invece non sappiamo granché. Sì: l’uomo più importante del millennio, che ha unito Nuovo e Vecchio Mondo, è un vero e proprio enigma. A cominciare dalla sua identità: chi era Colombo? Era davvero un poveretto, figlio di un oscuro cardatore di lana di Genova? E, se sì, come fecero lui e suo fratello Bartolomeo a sottoporre alle case reali di Portogallo, Castiglia, Francia ed Inghilterra il progetto di una navigazione oceanica verso Occidente? Come poterono avvicinare corti altrimenti impenetrabili? Viene da pensare che Colombo avesse le chiavi di quelle corti, come infatti probabilmente aveva perché la storia del povero mozzo genovese è una bella fiaba romantica e nulla più. L’ipotesi più credibile è che Colombo fosse un cavaliere, un nobile verosimilmente imparentato con le case regnanti: come, del resto, lo erano tutti gli ammiragli dell’epoca. La questione delle origini di Cristoforo Colombo, che già appassionava il figlio Fernando, ha per secoli acceso dottissimi dibattiti; ma, a dirla tutta, l’Ammiraglio del Mare Oceano costituisce un vero rebus. Ad esempio: nessuno sa che faccia avesse Colombo. Anche se sulle vecchie banconote da cinquemila lire compariva un ritratto di Colombo, non siamo per nulla sicuri che quella fosse la sua faccia. Anzi: abbiamo decine di ritratti che lo rappresentano nei modi più diversi ed originali, ma forse nessuno è coevo. D’altronde, nessuno ebbe modo di fermare l’irrequieto Colombo, costringendolo a posare per un ritratto. Non sappiamo nemmeno dove è sepolto: le sue spoglie sono conservate in Spagna o a Santo Domingo? Mistero. Misteri su misteri; e dire che, quando fu vivo, Colombo era davvero l’uomo più celebre della sua epoca. Poi, quando morì nel 1506, la fama dell’Ammiraglio si eclissò. Tant’è che l’America si chiama oggi con il nome di Amerigo Vespucci. Che sgarbo, per un uomo che ebbe il merito di unire Oriente ed Occidente e che oggi, per cieco livore ideologico, è condannato come un perfido aguzzino. Cosa che non fu, al punto che, nell’Ottocento, la Chiesa cercò di beatificarlo. Passo forse troppo avventato; ma ancora di più lo è demonizzare Colombo, come puntualmente avviene da qualche anno ogni 12 ottobre. Rendiamogli invece onore: fu senza dubbio uno degli uomini più importanti della storia recente, anche se lasciò dietro a sé una scia di interrogativi.

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