ranch verde
Cronaca
BELLEZZA SOSTENIBILE

Dal ranch alla “verde”: ecco le case più cool e innovative di Torino

I palazzi che stupiscono ed emozionano tra foreste nascoste, giardini sui tetti, serre climatiche e architetture in legno

Abitare a Torino può essere un’esperienza decisamente fuori dagli schemi in alcuni palazzi e condomini realizzati all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione. La natura entra in casa nel nuovo “Ranch Urbano” di via Frejus 108, una foresta verde nascosta all’interno di un edificio comune. Il progetto è stato ideato dallo studio Wworks DesignBuild, di Walter Patella e Valeria Federighi, una coppia di abitanti-progettisti che hanno avuto il talento per riconoscere in una vecchia officina di Cenisia il luogo dove ricavarsi uno spazio da vivere come in campagna: uno spazio dal carattere quasi vegetale, che si sono via via costruiti intorno a loro. Il patio all’ingresso, il tetto verde con alberi e arbusti, perfino un’ideale casa sull’albero. Le sorprese continuano anche all’interno, dove due volumi di legno chiaro ricavano le due stanze senza mai rompere del tutto la continuità dell’ambiente.

Un concetto, quello del “bosco in casa”, che è ben visibile dall’esterno nel condominio “25 Verde” di via Chiabrera a San Salvario, concepito come una foresta abitabile, in cui le 63 abitazioni sono circondate da piante che avvolgono terrazzi dal profilo irregolare. Passerelle sorpassano specchi d’acqua, e orti e giardini rigogliosi crescono sul tetto. La vegetazione lo rende inoltre un edificio che aiuta l’ambiente in città, producendo ossigeno, assorbendo anidride carbonica dall’aria e intrappolando le polveri sottili. Il progetto è dell’architetto Luciano Pia, lo stesso creativo che ha ideato Casa Hollywood in corso Regina Margherita 104, un condominio modernissimo in cemento, lamiera e vetro, a forma di chiglia di nave, che prende il nome della sala da ballo con cinema e teatro di cui ha preso il posto. L’intervento ha portato alla demolizione quasi totale dell’edificio esistente, a eccezione del fondale scenico dell’ex teatro. Le aperture irregolari con viste insolite sulla città, dotate di serre verdi bioclimatiche, sono la caratteristica più distintiva dell’edificio.

La natura può costituire anche la struttura stessa della casa, come avviene in via Carso 33 in borgo San Paolo dove tre anni fa è stato realizzato il primo palazzo in legno di Torino, alto ben sette piani e assemblato con i pannelli di abete X-Lam dalla ditta Tecnici.eu di Fabio Mosca. Il legno rappresenta un elemento importante anche per Bernini 2, il condominio che sorge al civico dell’omonima piazza, realizzato da +Studio Architetti Associati. Si tratta di un fabbricato anni Cinquanta trasformato in un edificio ultra-moderno e movimentato: una sorta di villa urbana con giardino caratterizza il piano terra, e man mano che si sale lo stile si modifica fino ad arrivare agli ultimi piani da cui si gode di viste emozionanti, giardini pensili e piscine sul tetto. Si vira ancora di più sul lusso e la bellezza del 1600 in “The Number 6” in via Alfieri 6, definita “la casa più bella del mondo”, vincitrice della sezione restauro nel concorso Building of the Year di ArchDaily del 2015. Il progetto, ad opera di Building Engineering, ha trasformato Palazzo Valperga Galleani, anche sede del Grande Torino, in una spettacolare residenza con 36 appartamenti, esempio prestigioso di rispetto e innovazione. Di particolare fascino è il cortile, illuminato dalle celebri installazioni di Richi Ferrero, e il prezioso piano nobile caratterizzato da ampie stanze affrescate che ospitano opere d’arte e design. Lo stesso studio di architettura di “The Number 6” sta realizzando “Uptown”, complesso residenziale immerso nel verde della precollina tornese di fianco a Villa della Regina.

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