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Dal Racconigi 51 al mini-suk: «Perso il 20% della clientela»

I problemi degli ambulanti del quartiere San Paolo

Il mercato di corso Racconigi in zona San Paolo

Minisuk e mercato coperto chiuso. Ma anche scarsi posteggi e qualche scippo di troppo. Questi i problemi dell’area mercatale di corso Racconigi, in zona San Paolo. Se a livello numerico non ci si può lamentare – il mercato, fra i più lunghi d’Europa, è il secondo in città per dimensioni dopo Porta Palazzo – uno dei nodi principali è rappresentato dal piccolo suk formatosi tra corso Vittorio e via Foresto. Qui, il Comune aveva assicurato l’installazione di archetti porta-bici, dissuasori, stalli per disabili e punto Smat, ma finora non si è visto nulla. «È importante che quel tratto venga ripopolato al più presto», spiega Marco Lapone, venditore storico di detersivi e uno dei rappresentanti dell’associazione. Ma gli ambulanti attendono novità anche dal mercato coperto. Chiuso nel dicembre 2017, ora c’è finalmente un bando e l’amministrazione è alla ricerca di nuovi concessionari per farlo rinascere.

«La chiusura di quello spazio – prosegue Lapone – ci ha penalizzati. Qualcuno pensava che il mercato coperto ci portasse via clienti, ma non era affatto così. E da quando ha abbassato le serrande, io e altri miei colleghi abbiamo avuto un calo di vendite del 20% circa». I mercatali sono comunque concordi sul fatto che la gestione avrebbe potuto essere migliore. «Fin da subito navigavano in cattive acque. Ci avevano anche proposto di aderire, ma abbiamo preferito rimanere in superficie e, visto com’è finita, possiamo dire che ci è andata bene», rivela Mimmo Grippa, qui dal 1990 col suo banco di frutta e verdura. Fra le richieste, c’è però quella di maggiori controlli, soprattutto per contrastare i borseggi e l’elemosina. «Sappiamo che la municipale ha gli uomini contati e che le emergenze sono tante. Ma il nostro è un mercato grande e, per questo, ci vorrebbe una maggiore attenzione».

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