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PIANETA GRANATA

Dal mister ai dirigenti: aprile mese decisivo per le scelte del Toro

Cairo prepara un altro ribaltone?

I primi due test di aprile sono andati bene: pareggio nel derby contro la Juventus, vittoria alla Dacia Arena contro l’Udinese. Quattro punti in due partite che hanno permesso ai granata di allungare a +5 sul Cagliari terzultimo, così da poter preparare con maggiore tranquillità l’impegno contro la Roma. E saranno i giallorossi il primo ostacolo della seconda metà del mese: domenica la formazione di Paulo Fonseca farà visita all’Olimpico Grande Torino, poi il turno infrasettimanale a Bologna, infine la sfida casalinga contro il Napoli. Queste le ultime tappe di aprile, mese chiave per la salvezza e il futuro del Toro, con il presidente Urbano Cairo che vuole cominciare a programmare il prima possibile la prossima stagione. Conquistare la permanenza in serie A e progettare la nuova rinascita: il club di via Arcivescovado cerca di muoversi così.

Sotto esame
In primis ci saranno le valutazioni sul tecnico, Davide Nicola, che a livello di risultati ha portato una netta svolta. Il suo predecessore, Marco Giampaolo, fece meno punti (13 a 14) pur giocando più partite (18 a 11), così la media si è alzata da 0.72 a 1.27. Conti alla mano, però, in questo momento non basterebbe ancora per il rinnovo automatico: all’allenatore non basta la semplice salvezza sul campo, ma anche ottenere una media punti a gara che si attesti tra l’1.4 e l’1.5. Di questo passo, però, viene davvero difficile immaginare che Nicola non venga confermato sulla panchina, considerando anche il percorso fatto, partito da un punto di ritardo rispetto al terzultimo posto e ora con cinque lunghezze sopra alla zona B.

Vagnati, Osti e Pecini
Anche a livello dirigenziale, il presidente Cairo comincia a guardarsi intorno. Le ultime indiscrezioni parlano di un rifiuto da parte di Gabriele Giuffrida: da via Arcivescovado era arrivata una proposta, ma il potente agente, che tra gli altri cura gli interessi dei granata Tomàs Rincon e Antonio Sanabria, ha rispedito l’offerta al mittente. Un anno fa, di questi tempi, il patron granata studiava il ribaltone nel ruolo di direttore sportivo. Era piena pandemia, ma Cairo decise di puntare su Davide Vagnati e retrocedere nuovamente Massimo Bava al settore giovanile. Ora sono in corso nuove riflessioni, con il ds che a gennaio ha provato a rimediare a un disastroso mercato estivo. In caso di salvezza, aumentano le possibilità di conferma per l’ex Spal, chiamato però a un deciso cambio di passo. Da Genova, intanto, ribalzano voci su contatti frequenti tra il presidente Cairo e due uomini blucerchiati: da una parte Carlo Osti, dall’altra Riccardo Pecini. Due nomi già accostati in passato ai granata, sui quali restano vigili le attenzioni del club di via Arcivescovado. Prima di ogni discorso, però, c’è da conquistare la salvezza.

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