la brigata dei bastardi 2
Libri
TRA STORIA E SCIENZA

Dal giocatore di baseball al fratello di J.F. Kennedy contro l’atomica di Hitler

Sembra una spy story, ma è tutto vero

C’è stato un altro Kennedy eroe di guerra, non meno di JFK, ma non così riconosciuto dalla storia: il capitano Joe Kennedy era un aviatore incaricato di missioni suicide a dire poco, ossia pilotare aerei trasformati in bombe e gettarsi con il paracadute dopo averle innescate. In una di queste missioni, però, l’aereo è esploso troppo presto e il corpo dell’aviatore non è mai stato trovato.

Moe Berg invece era un giocatore di baseball dalla fama inversamente proporzionale al numero di partite che giocava: laureato – aveva studiato anche alla Sorbona -, in grado di parlare una dozzina di lingue, figlio di una famiglia ebrea di New York, si trasformò in un agente segreto. Cominciò, negli anni trenta, durante una trasferta in Giappone, riprendendo e fotografando città, palazzi, tutto ciò che l’Occidente conosceva poco, utilizzando una cinepresa nascosta sotto il kimono. Poi, quando i venti di guerra soffiarono, diede tutto quel materiale agli Stati Uniti. E divenne una spia.

Samuel Goudsmit, tra gli altri, era un fisico olandese, ma si trasformò in uno scienziato con l’elmetto e la divisa militare, mandato in missione in giro per l’Europa, anche nella Francia occupata, con un incarico preciso: bisognava battere Hitler nella corsa al nucleare. Sì, perché quella era la grande ossessione nel pieno della seconda guerra mondiale: la corsa all’arma decisiva tra il “Club dell’uranio” teutonico e il Progetto Manhattan nel deserto del Nevada. Fermare l’atomica con la croce uncinata era la missione dell’Operazione Alsos, qualcosa che era ben più che sotto copertura, a dirla tutta poteva essere il passaporto per la prigionia o la morte: scienziati, militari, sportivi, spie, tutti agli ordini del colonnello Boris Pash – uno che a diciotto anni era già veterano della guerra civile russa, lui “bianco” costretto a fuggire dai bolscevichi – nella Brigata dei bastardi.

E “La brigata dei bastardi” (Adelphi, 32 euro, traduzione di Luigi Civalleri) è il libro dello scrittore e fisico Sam Kean che narra di questa missione di un pugno di uomini: intrigante e veloce come una spy story, affascinante come un romanzo di guerra, ma non bisogna mai dimenticarsi che è tutto vero.

Accanto alle missioni sul campo, ed è questo il maggior merito di questo libro, c’è il romanzo della scienza a cavallo delle due guerre mondiali, soprattutto nel campo dell’infinitamente piccolo, dell’atomo. C’è la figlia di Marie Curie, Iréne, che con suo marito Frederic Joliot – furono insigniti anche loro di un Nobel – è tra le prime a individuare quel curioso comportamento delle particelle che, se ben calcolato e riconosciuto – ma qui i “ragazzi di via Panisperna” fecero uno sgambetto -, avrebbe portato alla fissione nucleare e alle sue applicazioni.

Un ritmo serrato quello di Kean, che usa la forma del romanzo per un libro che non è storia pura ma neppure divulgazione scientifica: è letteratura.

LA BRIGATA DEI BASTARDI
Autore: Sam Kean
Editore: Adelphi
Genere: Romanzo
Prezzo: 32 euro

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