bagna cauda
Cucina
IL PIATTO FORTE

Dal Giappone fino in Argentina: «Tutti pazzi per la bagna càuda»

Il sapore della ricetta piemontese si ritrova sulle patatine in Oriente

Tra il 26 ed il 28 novembre il mondo guarda al Piemonte per il bagna càuda day. Non sapevate che esiste un giorno dedicato alla pietanza-simbolo del Piemonte? Ultimamente, il bagna càuda day è un piccolo ma significativo evento per gli appassionati di buon cibo in tutto il mondo: perché sì, la bagna càuda è apprezzata anche dall’altra parte della Terra. In Giappone ne sono ghiottissimi, tanto da avere anche patatine aromatizzate alla bagna càuda: nel paese del Sol Levante si trovano pacchetti di patatine con ogni gusto possibile, e non è raro imbattersi anche in sapori un po’ “decisi” come quello della piemontese bagna càuda, che in estremo Oriente è associata all’Italia prima ancora che al Piemonte.

Anche in Argentina la baña cauda è una pietanza celebre, questa volta per la presenza nel paese sudamericano di tanti discendenti di emigranti piemontesi. L’Argentina è stata anche la prima nazione ad istituire vere e proprie feste a base di bagna càuda: si mangia in allegria, e gli eventi sono talvolta seguiti anche dalle piccole televisioni locali. Vi pare strano? L’Argentina è anche l’unica nazione al mondo ad avere una radio in lingua piemontese; non è dunque così singolare che si organizzino feste di paese con la bagna càuda quale protagonista indiscussa.

Anche l’Uruguay, che è un paese dalla forte presenza di emigrati italiani, ha ospitato alcune feste di discendenti piemontesi. Insomma: la bagna càuda è un piatto internazionale, e pare di capire che gli unici che non l’apprezzino come si deve siano gli italiani, per i quali è una pietanza davvero troppo “forte”, molto agliata e dunque – si pensa – poco addetta ad una vita in società. Ma la bagna càuda è esattamente un piatto pensato per la vita sociale; a patto, si capisce, che tutti ne siano commensali. Perché è un piatto unico che è anche sinonimo di allegria e di buonumore, da gustare rigorosamente in compagnia, accompagnandosi con un buon vino robusto del territorio subalpino.

La candelina posta nel fojòt trasmette anche quel fascino antico ma sempre attuale del pranzo davanti ad un fuocherello. Con l’aggiunta di qualche candela a centro tavola, la bagna càuda può anche essere gustata senza l’ausilio di illuminazione elettrica; e ciò permette di enfatizzare il fascino di questa pietanza antica e genuina, che si collega in modo indissolubile con l’autunno e che ci richiama alle tradizioni della nostra terra.

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