DAISY JONES & THE SIX
Libri
IMPERDIBILE

Daisy e la più grande band mai esistita: un romanzo feroce a ritmo del rock

Inizi, ascesa, successo, droghe, amori e poi l’oblio

Se cercate nei libri di storia, o nelle riviste musicali, o persino su Wikipedia, non li troverete: ma sappiate che The Six sono stati il più grande gruppo rock della storia, quello che riempiva gli stadi, che con tre soli album ha scritto pagine leggendarie. E che Daisy Jones li ha fatti ancora più grandi e nessuna è stata come lei.

Un po’ Sandie Shaw un po’ Jane Birkin un po’ tutte e nessuna, Daisy Jones. Un po’ Fleetwood Mac un po’ Duanne Allman Band e un po’ di tutto ciò che il rock sarebbe stato e sarà, The Six. Taylor Jenkins Reid costruisce il romanzo più rock dell’anno (e anche di parecchi anni a questa parte, a dirla tutta…) e mette in scena la band più incredibile di tutti i tempi. Sceglie uno stile che ci fa immaginare quei docudrama televisivi, quei programmi che magari ricostruiscono la vita e il mito di grandi gruppi o rockstar alternando interviste continue ai protagonisti, alternando le voci in un dialogo ininterrotto: il romanzo si racconta con le loro testimonianze e l’autrice alter ego della scrittrice diventa a sua volta un personaggio, nel modo che scoprireremo soltanto alla fine.

“Daisy Jones & The Six” (Sperling & Kupfer, 17,90 euro) inizia parlando della clamorosa fine della rock band, un meraviglioso concerto nel 1979 e poi addio alle scene, addio a tutto. Ma come è accaduto? Cosa c’era dietro la magnetica esibizione di Daisy Jones e Billy Dunne su quel palco, quella sera?

Siamo nell’era magica della musica tra Stati Uniti e Gran Bretagna, ma è anche il mondo degli eccessi, delle droghe come sinonimo di libertà, della fama apparentemente raggiungibile. Daisy Jones, bellissima, ribelle, figlia di una coppia borghese intellettuale e ricca, vuole quell’oro che luccica per le strade dei club di Los Angeles, vuole essere una star, vuole scrivere le sue canzoni, vuole essere notata da qualcuno per sentirsi viva. Ma il sistema non glielo consente: prima deve accettare quello che vuole il sistema.

Billy Dunne e suo fratello Graham, invece, sono stati abbandonati dal padre. Suonare per loro è una ragione di vita: la loro storia è quella classica della gavetta alle tournée nei club, alle droghe e agli eccessi, alle donne, al primo album. Billy, chitarrista, frontman e paroliere, eccede in alcol, droghe e donne: perde la nascita di sua figlia per disintossicarsi e da lì in poi vuole essere sobrio e un buon padre. E nelle sue canzoni scriverà sempre, in qualche modo, di sua moglie Camila.

Quando sono già al successo, arriva Daisy Jones, imposta dai produttori: ed è la magia. Daisy e Billy scriveranno e canteranno insieme, arrivando a eclissare il resto del gruppo, di cui comunque seguiamo le avventure, e dall’odio si arriva all’amore, inevitabilmente. Ma cosa sia realmente successo non si può dire. Semplicemente, è il rock bellezza.

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