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Economia
NIZZA MILLEFONTI

Dai sottopassi al museo Nervi: «Ecco come cambia il borgo»

Il presidente della 8 Miano: «Decongestioniamo la viabilità»

Da qui a 5 anni il volto di Nizza Millefonti potrebbe cambiare radicalmente. Tra i cantieri per la Città della Salute, la riqualificazione del Palazzo del Lavoro e la nuova viabilità attorno al grattacielo della Regione Piemonte. Ne parliamo con il presidente della 8, Massimiliano Miano.

Quali sono le peculiarità dei quartieri Nizza e Lingotto?

«Sono territori riferiti alla ex Circoscrizione 9 divisi in due dalla ferrovia: da una parte, Nizza Millefonti e l’area ex operaia della Fiat, divenuta presto una zona residenziale, turistica e di grande utilità pubblica; dall’altra il quartiere del Lingotto, residenziale, rinato intorno alle arcate olimpiche».

Capitolo città della salute

«Nizza Millefonti attende un buon numero di trasformazioni. Motivo di orgoglio e di impegno. Da un po’ di tempo mi piace chiamarlo “il quartiere dei servizi al cittadino per eccellenza”. Abbiamo inaugurato le stazioni Italia ‘61 e Bengasi del Metrò. I lavori della Torre Regione Piemonte sono in fase conclusiva. E poi la futura città della salute: Nizza Millefonti raggruppa la più alta eccellenza di sanità pubblica, dal Cto alle Molinette, al Sant’Anna, al Regina Margherita. La nuova Città della salute non potrà che accentuare e migliorare con strutture all’avanguardia questo primato. Per non parlare della futura sede Universitaria di Medicina».

E sulla viabilità?

«Prevedo una viabilità in grande trasformazione, riplasmata per accogliere migliaia di cittadini che lavoreranno, studieranno, vivranno il territorio. Proprio grazie alla nuova Torre della Regione, il quartiere è stato dotato di un nuovo sottopasso che, congiunto alla rotonda del Lingotto, permetterà per chi arriva da sud o da corso Giambone una decongestione del traffico sia in direzione Oval-Lingotto Fiere che sulla stessa nuova sede regionale. Inoltre, grazie alla “promenade fotovoltaica”, a breve potremmo unire la stazione del Lingotto con Italia ’61».

E sul Palazzo del Lavoro?

«Siamo in attesa di comprendere quale futuro potrà avere. Abbiamo da sempre discusso di centro commerciale, naturale anziché classico. Tutte le progettualità presentate nel tempo, partendo dalla società Pentagramma, fino ad arrivare a Cdp, erano e sono improntate sul commercio. La nuova amministrazione ha recentemente prospettato l’idea di trasformare la struttura dell’architetto Nervi in un “Museo dei Musei”, permettendo alla città di poter condividere con la collettività un vero patrimonio storico.

Il progetto del sottopasso Maroncelli è ancora reale?

«Per quanto riguarda la rotonda Maroncelli, auspichiamo sempre la realizzazione di un nuovo sottopasso che congiunga corso Trieste a corso Unità, già previsto 6 anni fa e inserito nell’accordo di programma legato alla riqualificazione del Palazzo Nervi».

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