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Economia
L’INIZIATIVA

Dai sedili delle F1 all’editoria storica: «Ora sosteniamo le nostre aziende»

L’assessore Tronzano in visita alla Sparco e all’industria grafica Vincenzo Bona, nata nel 1777

Dalle tute e i sedili della Formula 1 pensati anche per il gaming, alle nuove scarpe anti infortunio realizzate in materiali riciclati, simili a un paio di Converse, fino alla tradizione della grafica torinese che si tramanda da ben sei generazioni. Ieri mattina l’assessore regionale al Bilancio, Andrea Tronzano, ha fatto visita a due importanti realtà del nostro territorio, l’azienda di motorsport Sparco, marchio celebre in tutto il mondo rinato dopo una fase di declino, e l’industria grafica Vincenzo Bona, fondata nel lontano 1777. È stata una delle tante visite dell’assessore alle nostre imprese, ma la prima aperta ai giornalisti, con un intento molto chiaro.

«Siamo qui perché la Regione, attraverso i fondi europei, vuole aiutare e valorizzare le imprese “made in Piemonte” che generano lavoro sul nostro territorio» ha detto l’assessore, prima di sedersi su un sedile Sparco e mettersi alla guida virtuale di una McLaren, azienda automobilistica con cui Sparco collabora da 27 anni, realizzando appunto sedili, ma anche scarpe e tute ignifughe che consentono una resistenza al fuoco di 12 secondi. Tecnologie di ultima generazione che Sparco sviluppa grazie al centro di ricerca e i tessitori all’interno dello stabilimento in via Leinì a Volpiano.

«Ho rilevato l’azienda in forte crisi nove anni fa e da allora è riemersa, passando da 340 a 1.600 lavoratori, tra ingegneri del Politecnico di Torino, diplomati Its e operai – spiega il presidente e direttore delegato di Sparco, Albino Bellazzini – L’anno scorso abbiamo fatturato 142 milioni, 20 in più dell’anno prima, 60 nel settore racing, 60 negli elementi in carbonio per le auto da corsa e 20 nelle scarpe per la sicurezza sul lavoro che abbiamo ideato negli ultimi 5 anni, con una particolare attenzione all’ambiente e allo stile. Infatti piacciono molto, tutti i dipendenti Amazon indossano le nostre scarpe».

L’obiettivo per il prossimo futuro? «Arrivare a fatturare 200 milioni di euro» ha spiegato il presidente dell’azienda di Volpiano che veste Hamilton e tutti i migliori piloti della Formula 1. Un settore in espansione, quello delle corse, che rappresenta una scommessa per il nostro territorio. «L’industria del racing tra Volpiano (Sparco) e Moncalieri (Sabelt), e altre realtà piemontesi, vale circa mezzo miliardo, ma si arriva al miliardo se si considera tutto l’indotto» ha evidenziato Bellazzini. A tal proposito Tronzano ha detto di voler realizzare «un protocollo d’intesa unendo gli attori del motorsport attraverso un’operazione di marketing territoriale per implementare ulteriormente le vendite all’estero».

L’innovazione costante caratterizza anche l’industria grafica Vincenzo Bona Spa. All’interno dello stabilimento in strada Settimo le grandi macchine non smettevano un attimo di stampare, tra colonne di fogli di carta pronti a diventare libri di scuola, romanzi, guide e cataloghi. «Realizziamo 10mila fogli all’ora grazie ai nostri macchinari che costano fino a 10 milioni di euro ciascuno – ha spiegato il vicepresidente Alessio Bona, sesta generazione alla guida dell’azienda di famiglia, mentre guardava con orgoglio il primo libro stampato a Torino dal suo antenato nel 1777 -. Oggi l’editoria sta vivendo un momento di crisi, ma stiamo sul mercato digitalizzando sempre di più la nostra società e grazie all’esperienza maturata in 246 anni di storia».

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