la terza ondata
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L’ANALISI

Dai neonati ai teenager. Ecco il “nuovo” Covid

Tra 11 e 18 anni l’incidenza del virus è raddoppiata

Una crescita dei contagi esponenziale. E questa volta, veicolata dai più giovani. A partire dai neonati ma con un “picco” impressionante nella fascia d’età tra 11 e 18 anni. Questa, a oggi, la prima istantanea della terza ondata del “nuovo” Covid, che con le sue varianti rischia di fare precipitare il Piemonte nell’incubo dei reparti di ospedale pieni e delle zone rosse. Ormai, diffuse a cerchi sempre più estesi. Da qui l’irrinunciabile scelta di far tornare tutti gli studenti a seguire le lezioni da casa, che la Regione potrebbe prendere nelle prossime ore, a partire da lunedì. La didattica a distanza, infatti, sembra l’unica soluzione per fare abbassare la curva tra gli adolescenti e a dichiararlo senza tanti giri di parole è stato l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, presentando a Palazzo Lascaris l’aggiornamento del monitoraggio periodico sul Covid elaborato dal Seremi. «Il contagio non sarà a causa dell’ambiente scolastico – ha sottolineato – ma potrebbe essere determinato dall’utilizzo dei trasporti o dall’adozione di comportamenti sociali e antropologici tipici dell’età».

Il virus mutato corre e contagia di più i giovani, già da settembre nel mirino del nemico, ma anche un veicolo prediletto per arrivare nelle case. E tutto in corrispondenza dei principali allentamenti sulle restrizioni sociali.

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