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LA STORIA

Dai gol alle Vallette a Dubai: Gabriele, bomber dei record

Reti a raffica nei campionati piemontesi. «E a 19 anni sogno il grande calcio»

Dalle Vallette a Dubai. Dai gol in periferia al Real Orione, al sogno di giocare nell’emirato. O forse, addirittura nella Liga spagnola. Sta vivendo una favola Gabriele Mitarja, giovanissimo torinese classe 2003, tifoso juventino che, da qualche settimana, si trova a Dubai e ha già giocato un’amichevole con l’Al-Nasr. Per lui, che ha mosso i primi passi nel Cit Turin a sei anni, è iniziato un sogno: «Qui si muore di caldo – racconta, dalla capitale emiratina – mentre a Torino faceva freddo. E poi è un altro mondo. E’ tutto molto tranquillo, ci sono tanti turisti e ovunque ti giri vedi grattacieli».

Non come alle Vallette, quartiere dove Gabriele è cresciuto e dove ha lasciato tanti amici. Che in questi giorni fanno il tifo per lui. «Metto le storie su Instagram e mi dicono “porta in alto il nome del quartiere”. Io cerco di fare del mio meglio», dice il ragazzo col mito di Ronaldo, un leone con la corona tatuato sul braccio sinistro, la passione per il rap e la fame di gol. E ne ha già segnati tanti, anche se la sua carriera è appena iniziata. Gabriele, dopo il Cit, è passato alla J Star, poi al Lucento, al Real Orione e al Bra. Al Real Orione ha segnato 60 gol in due stagioni, mentre al Bra nel 2019-20 ha messo a segno un record di 14 reti giocando appena 400 minuti. Nessuno, in tutto il Piemonte, vantava i numeri di questo ragazzo nato a Torino ma di origini albanesi. Che adesso rincorre il grande sogno, anzi due: perché potrebbe debuttare nell’Arabian Gulf League con l’Al-Nasr oppure approdare in Spagna. Il giovane bomber è infatti conteso. «Non ho ancora firmato con l’Al-Nasr, mi hanno cercato anche altre squadre tra cui il Rayo Vallecano». La squadra di Madrid, che milita nella Liga e dove gioca nientemeno che l’attaccante colombiano Radamel Falcao.

Gabriele, dovrà quindi tirare le somme: «Presto partirò per Madrid, perché anche la Spagna mi affascina, e sarei più vicino all’Italia. Ma ho ancora tempo per decidere». Se andasse in porto con gli spagnoli, il 19enne attaccante torinese verrebbe tesserato per la squadra B, che disputa la quarta serie del campionato spagnolo. Nel frattempo, con l’Al-Nasr Gabriele ha già fatto la foto di rito nello stadio, indossando la casacca del club, e segnato un gol in un’amichevole finita 1-1. Così, tanto per non perdere il vizio. Il sogno, è di giocare un giorno nella nostra Serie A. Difficile, restare con i piedi per terra. «Ma lo devo fare – dice -. Cosa comprerò se avrò un contratto? Penserò a migliorare la vita dei miei genitori. Poi metterò qualcosa da parte, per me». I tempi passati alle Vallette, con gli amici di sempre, sembrano lontani. «Ma è lì che sono cresciuto, giocando in strada. E nel quartiere fanno il tifo per me».

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