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IL TOCCO DI JURIC

Dai fischi agli applausi Aina, Djidji e Rodriguez ora sono fondamentali

Da esuberi a punti fermi, così Ivan Juric ha trasformato tante pedine della sua rosa. A partire dalla difesa, dove già ci sono due simboli della gestione del croato: da una parte Koffi Djidji, dall’altra Ricardo Rodriguez, entrambi sono stati rigenerati. Il difensore franco-ivoriano, ad esempio, era stato scartato durante l’era Giampaolo, spedito in prestito al Crotone dove è retrocesso, e ora che è tornato alla base è uno dei titolarissimi di Juric. Ad eccezione dei due svarioni commessi contro Lazio e Venezia, che sono altrettanti rigori contro e quattro punti gettati via, il classe 1992 è tornato ad essere il centrale affidabile che era stato insieme a Walter Mazzarri e adesso, dopo il turno di squalifica scontato nel derby contro la Juventus, si candida a tornare nell’undici di partenza per la trasferta di Napoli. E poi c’è appunto Rodriguez, tra i peggiori dello scorso anno e primo per minuti giocati in questo campionato. All’attivo ha già 707 minuti, considerando anche l’esordio in coppa Italia contro la Cremonese, e in serie A è stato risparmiato soltanto nella mezz’ora finale della sfida contro la Salernitana. Sempre titolare e quasi mai sostituito, lo svizzero sta tornando quello di un tempo, nonostante il ruolo inedito di braccetto sinistro che Juric gli ha disegnato addosso. «Tutti mi dicevano che Rodriguez è scarso, invece bisogna valutare bene le cose e a me il giocatore è piaciuto molto» diceva il tecnico sul classe 1992 diventato insostituibile.

A livello economico, invece, l’allenatore sta facendo nuovamente lievitare il cartellino di Ola Aina: il Fulham lo ha rispedito al mittente durante la scorsa estate, il nigeriano è ripartito da Torino e i risultati sono soddisfacenti. È in costante ballottaggio con Cristian Anbsaldi, ma quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente. E il feeling con i tifosi, piano piano, si sta ricostruendo: «Gli haters mi fanno soltanto migliorare» il messaggio social rivolto a chi lo fischiava dopo la sfida contro la Cremonese, e le critiche si stanno trasformando in applausi. E il presidente Urbano Cairo, che aveva investito circa dieci milioni di euro per acquistarlo dal Chelsea, comincia a sorridere, perché la valutazione di Aina si sta nuovamente alzando. Ora Juric ci proverà con i vari Zaza, Verdi e Linetty, altri giocatori che hanno deluso e che adesso vogliono provare a voltare pagina per rilanciarsi.

Intanto, il club ha studiato una nuova formula di sconti per la prossima gara interna: per la sfida contro il Genoa di venerdì 22 ottobre, gli Over 65 e gli Under 16 avranno biglietti a prezzi speciali. Basteranno 5 euro per le curve, per i Distinti e per la Tribuna, serviranno 10 euro per le Poltroncine e 40 per la Tribuna Grande Torino. E, con il nuovo decreto che permette un’apertura al 75 per cento della capienza, al Grande Torino saranno a disposizione circa 20mila tagliandi.

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