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Da Stefano De Martino ai Savoia: tanti ciak fra le residenze sabaude

Il ballerino al Castello di San Giorgio, la serie Netflix a Stupinigi e presto inizia “Madama Reale”

E’ ancora fresco sul web il post di Stefano De Martino dal Castello di San Giorgio Canavese dove si trova in questi giorni per le riprese del film “Il giorno più bello”, scritto e diretto dall’attore e autore televisivo torinese, spalla di Maurizio Crozza, Andrea Zalone. Il ballerino napoletano, protagonista insieme con Fiammetta Cicogna, sta facendo il giro dei social con la scena del loro matrimonio “per fiction” da una location incantevole che ha fatto breccia nel cuore di tutto il cast. Incantevole sì, come il Castello di Agliè, diventato complice del successo di “Elisa Rivombrosa” attraverso cui Vittoria Puccini e Alessandro Preziosi fecero innamorare milioni di italiani. Le residenze sabaude sono da sempre tra le location più gettonate dalle produzioni che scelgono il Piemonte per le loro riprese e anche questa estate non fa eccezione. Se in Canavese, infatti, è il Castello di San Giorgio a essere al centro dell’attenzione durante queste settimane, nel torinese, sarà la Palazzina di Caccia di Stupinigi a diventare nei prossimi giorni un set d’eccezione. La troupe di “Guida astrologica per cuori infranti”, la serie targata Netflix di cui si stanno girando in città ben due stagioni, approderà a Stupinigi probabilmente già da lunedì per l’ultima parte delle riprese. Si tratta di una produzione molto importante, da diversi mesi sotto la Mole dove ha toccato decine di location sia all’aperto sia in esterni. La chicca assoluta è rappresentata appunto dalla Palazzina di Caccia sabauda alle porte della città. Tra le altre location preziose di questi ultimi giorni di riprese anche il Ristorante del Cambio in piazza Carignano. Ma sarà la serie sui Savoia e la “Madama reale” Marie-Jeanne de Nemours, ad accendere in autunno i riflettori sulle residenze sabaude da Palazzo Madama, al Castello di Racconigi passando per la Reggia di Venaria. Dopo una lunga gestazione, dovuta soprattutto alla pandemia, finalmente a settembre si dovrebbe iniziare a preparare il set per uno dei progetti più ambiziosi della Film Commission Torino Piemonte, una co-produzione italo francese, fra la torinese Lume e la Les Films D’Ici, che potrebbe essere destinata a grandi circuiti come Netflix. Una fiction che vuole essere il “The Crow” torinese. Al posto della giovane regina Elisabetta, ci sarà Marie-Jeanne de Nemours, appunto, Madama Reale, la moglie di Carlo Emanuele II, duca di Savoia, e madre di Vittorio Amedeo. Sarà lei il fulcro di una trama che per la prima volta farà rivivere a Torino i fasti del lontano 1600 attraverso una ricostruzione storica molto dettagliata.

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