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Da “Nomadland” a “Mank”: Hollywood arriva nelle sale

Dopo il Centrale da domani riaprono anche Massimo, Classico, Ambrosio, Nazionale, Romano ed Eliseo
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A più di sei mesi da quel 25 ottobre 2020 che era stato l’ultimo giorno con i cinema aperti, da domani sei sale cinematografiche torinesi torneranno ad accogliere il pubblico, andando ad aggiungersi al Centrale già aperto da lunedì, e potranno farlo con alcuni dei titoli più attesi della stagione. Già, perché molti dei titoli premiati poche ore fa agli Oscar arriveranno proprio domani in Italia per la prima volta. A cominciare da “Nomadland” di Chloe Zhao, vincitore delle statuette come miglior film, regista e attrice, Frances McDormand, che domani arriverà nelle sale di Ambrosio, Classico, Eliseo e Romano: la storia di una donna che dopo essere rimasta vedova ha scelto la libera vita da nomade sulle strade degli Stati Uniti. Due Oscar tecnici li ha vinti “Mank”, diretto da David Fincher e già presente da qualche tempo su Netflix: si tratta, però, di un lavoro che merita di essere ammirato sul grande schermo, raccontando la Hollywood degli anni ’30 in uno splendido bianco e nero. Per vederlo si potrà scegliere tra Ambrosio, Eliseo e Romano. Un altro vincitore di Oscar – quello alla migliore attrice non protagonista, Yuh-Jung Youn – è “Minari”, scelto come titolo di riapertura dall’Eliseo e dal Nazionale: una famiglia coreana è alle prese con un progetto agricolo che potrebbe dare loro un futuro o portarli alla miseria. Non ha vinto Oscar ma il festival di Berlino un altro dei titoli più attesi dai cinefili, il rumeno “Una botta sfortunata” di Radu Jude, che si potrà vedere al cinema Massimo (in versione originale sottotitolata) e al Nazionale, doppiato. È la storia di una giovane professoressa e di un video porno girato con suo marito che finisce sul web mettendo a rischio la sua carriera (attenzione: i primi minuti sono decisamente “a luci rosse”). Interessanti anche gli altri film proposti dai cinema torinesi da domani: all’Ambrosio c’è il messicano “Nuevo orden” di Michel Franco, premiato a Venezia con un Leone d’Argento, storia distopica di una rivolta sociale durante un matrimonio. Sono passati dall’ultimo Torino Film Festival (in streaming) due lavori proposti dal Massimo: lo straordinario restauro di “In the mood for love” di Wong Kar-wai e il curioso documentario “Nuovo cinema paralitico” di Davide Ferrario. Vincitore dell’ultimo Glocal Film Festival, “Cuban dancer” di Roberto Salinas sarà da domani in anteprima al Centrale per la giornata internazionale della danza. Nel primo spettacolo del pomeriggio la sala di via Carlo Alberto continua a proporre lo stupefacente documentario “Honeyland”, distribuito dalla torinese Stefilm. Con il coprifuoco alle 22 gli ultimi spettacoli non iniziano mai oltre le ore 20. Per accedere alle sale basta la mascherina e mantenere il distanziamento, non è richiesto alcun tampone o vaccino: in alcune strutture verrà misurata la temperatura all’entrata e potrebbero far firmare una autodichiarazione di buona salute.

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