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Spettacolo
TFF 2021

Da Monica ad Ambra: le dive di un festival sempre più in rosa

Ieri è toccato a Margherita Buy: ad aprire le danze era stata la madrina della kermesse Emanuela Fanelli. Poi Matilda De Angelis, la Bellucci e giovedì la Angiolini

Ieri sera al Torino Film Festival Margherita Buy ha consegnato al regista Giuseppe Piccioni il premio alla carriera “Maria Adriana Prolo” assegnato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema. Vista l’assenza all’ultimo minuto di Charlotte Gainsbourg (che ha annunciato però per oggi la presenza in collegamento) è stata lei, la protagonista di tanti film amatissimi – tra cui quel “Fuori dal mondo” riproposto come omaggio a Piccioni – l’ultima grande ospite di un’edizione davvero ricca, nonostante i tempi difficili negli spostamenti a causa della pandemia.

Sono state soprattutto le donne le grandi protagoniste del Tff numero 39, a cominciare dall’ironica madrina Emanuela Fanelli che questa sera condurrà la cerimonia di premiazione, a conclusione del festival e dopo una settimana abbondante in cui ha partecipato a incontri, visto film, incontrato il pubblico (soprattutto giovane) che ha dimostrato di volerle bene.

Monica Bellucci ha riempito le pagine dei giornali: tra la consegna del premio Stella della Mole al Lingotto e la sua seguitissima masterclass al Museo del cinema, la diva italiana ha illuminato il festival. Tante attrici, come lei, sono state presenti tra via Montebello e le sale del Tff: Matilda De Angelis, ad esempio, è stata al centro di un approfondimento dedicato all’arte del casting.

Ambra Angiolini ha portato in sala “La notte più lunga dell’anno” di Simone Aleandri, mentre Ludovica Martino, celebre per la serie “Skam Italia”, è stata in città per “La svolta” di Riccardo Antonaroli: due opere prime diversamente interessanti, che grazie alla loro presenza si sono fatte notare.

Non solo donne: impegnato in giuria ma ben visibile tra le vie cittadine vista la sua imponenza fisica, è a Torino anche Alessandro Gassmann, mentre Rocco Papaleo ha partecipato a un incontro sulla comicità. A tenere alto l’onore maschile, però, ci hanno pensato soprattutto i cinque “cavalieri” del tennis italiano, che domenica scorsa al Lingotto hanno presenziato all’anteprima di “Una squadra”, dedicato ai loro successi in coppa Davis negli anni ’70: Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Tonino Zugarelli e Paolo Bertolucci hanno rinverdito quella memoria e consacrato l’amore di Torino per il loro sport.

Domani, a festival finito ma repliche dei vincitori ancora in corso, evento speciale in programma al cinema Massimo con il restauro di “Santa Maradona” e un ricordo di Libero De Rienzo a cui prenderanno parte il regista Marco Ponti e l’attrice protagonista Anita Caprioli.

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