Sergio Mattarella (foto Depositphotos)
Politica
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Da Einaudi a Sergio Matterella: tutti gli inquilini del Quirinale. Sondaggio: scegli tu il prossimo capo dello Stato

La storia della Repubblica Italiana attraverso i volti dei suoi Presidenti

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Il conto alla rovescia è partito e, tra poche settimane, si rinnova la più alta carica dello Stato Italiano, quella del Presidente della Repubblica. In attesa di conoscere chi sarà il successore di Sergio Mattarella (ammesso che non sia lui stesso a rimanere in carica), ripercorriamo la storia del Quirinale, attraverso i suoi 12 inquilini.

Napoletano, classe 1877, il primo Presidente della Repubblica fu Enrico De Nicola, eletto Capo provvisorio dello Stato il 28 giugno del 1946 dall’assemblea costituente incaricata di redigere la nuova Carta. Successivamente, nel maggio del 1948, venne scalzato dal liberale Luigi Einaudi, durante la prima elezione parlamentare del Presidente. De Nicola perse, in favore del piemontese, cattolico ed economista Einaudi, ritenuto unanimemente un “Padre della Patria”. Gli succedette Giovanni Gronchi che, al momento dell’elezione, ricopriva la carica di Presidente della Camera. Fu lui stesso a leggere le schede che riportavano il suo nome durante lo scrutinio. Di settenario in settenario, arriviamo alla presidenza di Antonio Segni. Due volte presidente del consiglio, Segni fu eletto per volontà del segretario della Dc Aldo Moro. La sua presidenza è stata la più breve della storia repubblicana, dopo quella di De Nicola. Segni, infatti, si dimise dopo soli due anni e mezzo dall’inizio del suo mandato per motivi di salute. Prese il suo posto Giuseppe Saragat, che durante la Resistenza, fu arrestato con un celebre compagno di lotta, che poi gli succederà al Quirinale: Sandro Pertini. Entrambi evasero dal carcere di Regina Coeli a Roma nel 1944. Venne poi il turno di Giovanni Leone, classe 1908, napoletano e, si dice, molto superstizioso. Rassegnò le dimissioni sei mesi prima della scadenza naturale del mandato. Primo, e finora unico, esponente del Partito socialista Sandro Pertini fu partigiano, direttore de L’Avanti. Passato alla storia come il “Picconatore”, Francesco Cossiga (1928-2010) durante il suo mandato nominò cinque senatori a vita, tra cui Giulio Andreotti e Gianni Agnelli. Poi, nel pieno della crisi politica del 1992 e dello scandalo Tangentopoli fu eletto Oscar Luigi Scalfaro, il terzo presidente della Repubblica piemontese, dopo Einaudi e Saragat. Nel 1999 fu la volta di Carlo Azeglio Ciampi, durante il suo mandato ci fu una particolare attenzione per la riscoperta dei “simboli” della Repubblica, dal Tricolore all’Inno di Mameli. Arrivando ai giorni nostri, troviamo Giorgio Napolitano (2006-2015), unico ex Presidente della Repubblica ancora in vita e Sergio Mattarella, il Presidente in carica, eletto nel 2015 con con 665 voti su 1.009 (il 65,9%).

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