Germana Durando
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Dopo la condanna in primo grado a due anni e sei mesi per omicidio colposo

Curò il tumore con le erbe, procura e parte civile fanno ricorso in appello contro il medico

Il pm chiede quattro anni di carcere, per i familiari della vittima le provvisionali sono troppo basse rispetto “alla enorme gravità della condotta dell’imputata”

La procura di Torino e la parte civile hanno presentato un ricorso in appello contro la sentenza con cui lo scorso 4 aprile il tribunale ha condannato un medico, Germana Durando, seguace delle controverse teorie del tedesco Rike Geerd Hamer, a due anni e sei mesi per omicidio colposo. L’accusa era di avere convinto una paziente a basare sull’introspezione psicologica la cura di un neo, poi rivelatosi un melanoma maligno.

IL PM CHIEDE 4 ANNI DI CARCERE
Il pm Rossella Salvati chiede quattro anni di carcere e la pena accessoria dell’interdizione dalla professione medica. I familiari della donna, patrocinati dagli avvocati Marino Careglio e Silvia Ingegneri, affermano che le provvisionali (diecimila euro alla figlia, cinquemila al fratello e cinquemila alla madre) siano troppo basse rispetto “alla enorme gravità della condotta dell’imputata”. L’avvocato sottolinea che “in questa vicenda non si può parlare di scelte della paziente avallate dalla dottoressa, bensì di evidenti indicazioni prescritte dal medico”.

NEL 2005 LA DONNA FU CONVINTA A NON OPERARSI
Secondo il legale il processo ha accertato che fu la Durando, nel 2005, a convincere la donna a non sottoporsi all’asportazione chirurgica del neo. L’avvocato Careglio fa presente che il fratello della donna, Rudy L., “ha promosso l’iniziativa giudiziaria per evitare che vicende come questa possano ripetersi nell’ambito del consesso medico” e si augura che eventuali casi analoghi “vengano segnalati all’autorità giudiziaria e all’ordine dei medici”.

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