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LA STORIA. Parla lo chef canavesano Ugo Gastaldi

Il cuoco dei presidenti. «Biden e il suo vizio di telefonare in cucina»

Ha lavorato quattro anni nella capitale degli Stati Uniti.m«Ho cucinato anche per Barak Obama e Bill Clinton»

«Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden? È una brava persona, educata e riservata». A parlare è Ugo Gastaldi, rinomato chef di fama internazionale che ha avuto il privilegio di essere il “preferito” del neo eletto presidente degli Usa quando lavorava al Café Milano di Washington. Quattro anni trascorsi nella capitale statunitense durante i quali ha servito altri due presidenti e numerose star.

Gastaldi, originario di Valperga, nel suo considerevole curriculum da chef internazionale vanta un periodo, dal 2012 al 2016, come cuoco al Cafè Milano che lui stesso definisce «il locale di Washington “to see and be seen” (dove vedere ed essere visti ndr) per eccellenza. Un locale centrale nella vita mondana e politica della città». Biden era un cliente assiduo quando nel periodo in cui era vicepresidente alla Casa Bianca, spesso in compagnia del suo predecessore John Kerry. Ma cosa piaceva al nuovo Presidente? «Gli americani hanno gusti un po’ diversi e spesso ritenuti particolari per noi italiani. Uno dei suoi piatti preferiti era il veal chop, una tagliata di agnello da 450 grammi con una riduzione di vino, Brunello di Montalcino. Come antipasto prendeva spesso un’insalata di lattuga con noci, molto semplice. Anche la cucina italiana lo stuzzicava come le linguine all’astice. Ricordo che a Biden succedeva spesso di ricevere telefonate durante il pasto e allora, come fanno molti, cercava un posto tranquillo dove parlare lontano dalla sala A volte ce lo trovavamo in cucina, era sempre gentile e rispettoso».

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