Una fase del recupero del piccolo Capriolo
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L’intervento degli specialisti del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana

Cucciolo di capriolo cade nel canale: tratto in salvo dagli agenti faunistico-ambientali IL VIDEO

L’allarme è stato lanciato da una passante. La madre del piccolo si aggirava in un campo di grano adiacente ed in forte agitazione

Stamani a Caselette gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana sono intervenuti per salvare un cucciolo di capriolo che era caduto in un canale in asciutta, nei pressi del cimitero del paese della bassa Valle di Susa.
L’intervento è avvenuto in seguito alla segnalazione telefonica effettuata da una ragazza che abita in zona e aveva notato l’animale in difficoltà. La madre del piccolo capriolo si aggirava in un campo di grano adiacente al canale ed in forte agitazione.

L’ANIMALE E’ STATO LIBERATO IN UN CAMPO
Gli agenti faunistici sono scesi nel canale per recuperare e salvare il capriolo: l’animale è stato poi liberato in un campo, dove la mamma lo ha immediatamente raggiunto, portandolo in un luogo al sicuro, lontano dalla presenza umana.

LE RACCOMANDAZIONI DEL CENTRO DI GRUGLIASCO
Sono abbastanza frequenti i casi di cittadini che si rivolgono al Servizio Tutela Fauna e Flora o ai veterinari del Centro Animali Non Convenzionali di Grugliasco per consegnare piccoli di mammiferi e uccelli selvatici rinvenuti in zone rurali o montane. E’ bene sottolineare, ci tengono a spiegare gli esperti, che, nella maggior parte dei casi, non si tratta di animali abbandonati dai genitori. I piccoli, è la raccomandazione, non devono essere sottratti alle cure della mamma, che spesso si aggira nei paraggi dei luoghi in cui vengono avvistati. Si deve intervenire – è l’avviso – solo quando i cuccioli, come nel caso odierno, sono in evidente difficoltà o sono feriti.

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