img_big
Cronaca

Yara: il gip dice no all’arresto del marocchino, si cerca il cadavere in un laghetto

Il gip ha detto no all’arresto di Mohamed Fikri, il marocchino arrestato con l’accusa di aver sequestrato e ucciso Yara Gambirasio, la ginnasta tredicenne svanita nel nulla a Brembate di Sopra, prima di occultarne il cadavere. Cadavere che non è ancora stato trovato. Le ricerche, interrotte per un paio d’ore causa maltempo, sono riprese e l’attenzione degli investigatori si concentra su uno stagno nei pressi di Brembate. L’interrogatorio di Fikri si era concluso intorno alle 17.30 nel carcere di Bergamo e il legale aveva chiesto di non convalidare il fermo. “Abbiamo chiesto la scarcerazione per mancanza di gravi indizi di colpevolezza – ha detto l’avvocato Giovanni Fedeli, che con la collega Roberta Barbieri assiste il marocchino fermato per la scomparsa di Yara Gambirasio -. Hanno l’ intercettazione e alcuni elementi ancora più deboli”. Anche il pm  Il  giudice per le indagini preliminari, Vincenza Maccora, ha deciso di revocare l’arresto.

Gli inquirenti continuano a mantenere il massimo riserbo sulle indagini, ma pare che a carico del giovane straniero, difeso dal cugino che l’ha definito un “ragazzo normale, innocente al 1000%”, ci sia soltanto un’intercettazione: “Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io”. Quanto alle voci circa il coinvolgimento nel delitto di due italiani misteriosi, per ora, non ci sono state conferme. “Oggi non ho niente da dire”, si limita a rispondere ai cronisti il pm di Bergamo, Letizia Ruggeri.

Al cantiere dove Fikri lavorava, nessuno dice di conoscerlo: “qui ci sono tante ditte esterne…”, mentre in paese monta la rabbia e non mancano dichiarazioni di razzismo. Nella villetta della famiglia di Yara le forze dell’ordine hanno impedito ad alcune persone di appendere uno striscione con la scritta “per Yara. Nessuna pietà per chi ha fatto questo”.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo