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Cronaca

Mamma scomparsa da otto mesi: arrestati l’amante diabolica e due complici, ora si cerca il cadavere

Tre persone sono state arrestate per il sequestro, l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Marina Patriti, la mamma di Bruino (Torino) scomparsa da otto mesi. Come annunciato questa mattina su CronacaQui in edicola, in manette sono finite tre persone che si sospetta abbiano ucciso la donna, svanita nel nulla il 18 febbraio. Si tratta dell’ex amante del marito della vittima, e di due presunti complici, entrambi uomini. Stando a quanto si è appreso, i tre arrestati non avrebbero ancora confessato. Ma gli interrogatori proseguono, e nelle prossime ore si potrebbe arrivare ad un’altra svolta. Intanto, proseguono le ricerche del cadavere, che non è ancora stato trovato.
Marina Patriti è sparita il 18 febbraio e da allora di lei non si è più saputo nulla nonostante le ricerche siano partite praticamente subito. Nei primi giorni ci si è concentrati sull’ipotesi di un allontanamento volontario o di un suicidio ma, con il passare del tempo e l’accumularsi degli indizi, gli investigatori coordinati dalla Procura di Pinerolo sono giunti alla conclusione che la verità è un’altra: Marina è stata rapita e  uccisa. I sospetti sono subito ricaduti sulla sua rivale, una donna che aveva avuto una storia poi interrotta con Giacomo Bellorio, il marito di Marina. Non si era rassegnata ad averlo perso, tanto da arrivare a minacciare entrambi per mesi con telefonate e sms che si sono stranamente interrotti proprio quel 18 febbraio. La donna è già stata interrogata e la sua immagine è stata mostrata ai testimoni, ma fino ad ora contro di lei c’erano solo indizi ma non elementi sufficienti ad incastrarla. Nelle ultime ore, però, c’è stata la svolta.
Ad ideare il piano potrebbe quindi essere stata lei, l’amante diabolica, ma non avrebbe agito da sola. I carabinieri della compagnia di Moncalieri e del comando provinciale di Torino ssi sono infatti messi subito sulle tracce di almeno altre due persone. La prima è la misteriosa donna che al mercato di Venaria ha consegnato la lettera di Marina al marito. Il secondo sarebbe un uomo, forse l’esecutore materiale del delitto. Diversi gli indizi lasciati sul loro cammino: dall’ultimo messaggio del cellulare di Marina, partito proprio dalla zona di Avigliana, agli elementi lasciati nell’auto ritrovata a Villarbasse. Mancavano le prove, e quelle sarebbero arrivate negli ultimi giorni.
Marina Patriti, 45 anni, è scomparsa il 18 febbraio dopo aver accompagnato all’asilo la bambina più piccola e aver fatto la spesa a Rivalta. Quello stesso giorno il marito riceve un sms e una lettera, consegnata insieme alle chiavi dell’auto di Marina a una sua collega al mercato di Venaria. Nel messaggio e nella missiva Marina dice di volersene andare ma molti errori fanno pensare che la donna sia stata obbligata a scriverli. Da allora il suo cellulare è rimasto spento e di lei si è persa ogni traccia. E i parenti hanno ormai perso anche le speranze: «Crediamo che sia morta – dicevano ieri – che sia stata uccisa. Ora speriamo solo di avere una risposta». Risposta che a quanto pare è arrivata.
Tutti i particolari su CronacaQui in edicola domani in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

 

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