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Cronaca

Libia: i ribelli conquistano Tripoli “Catturati tre figli di Gheddafi”

Tre quartieri sono ancora in mano all’esercito regolare, ma Tripoli è stata conquistata dagli insorti e a pochi giorni dal 42esimo anniversario della rivoluzione, il regime di Muammar Gheddafi può considerarsi caduto. L’avanzata inarrestabile dei ribelli libici verso la capitale è incominciata ieri pomeriggio e ieri sera la folla è scesa nelle strade per festeggiare la liberazione. Gli insorti hanno catturato tre figli del colonnello (Saif al-Islam, il secondogenito e suo erede designato, l’ex calciatore Saadi e il figlio maggiore Mohammad) e intorno alle 22 è stata conquistata la piazza Verde, luogo simbolo al centro della capitale. 

 Secondo Al Jazeera, almeno tre quartieri della città, quasi il 20% del territorio complessivo, sono ancora in mano all’esercito regolare. Il fulcro della resistenza è intorno al compound di Gheddafi a Bab al-Azizia, il bunker da dove il Rais gestiva le fila di ciò che restava dell’esercito regolare. E proprio nel bunker, secondo una fonte diplomatica, si nasconderebbe ancora il colonnello (secondo altre fonti, invece, Gheddafi sarebbe ospitato dall’ambasciata venezuelana). I ribelli hanno concentrato i propri attacchi in questa zona, incontrando in risposta il fuoco di sbarramento delle forze speciali libiche. Sotto il fuoco dei ribelli un carrarmato è riuscito comunque a lasciare la zona del bunker, facendosi strada a colpi di cannone. La battaglia infuria ancora, violenti combattimenti risuonano per tutta la città mescolando le grida di gioia dei ribelli in festa concentrati a piazza Verde con il frastuono di bombe e mitragliatrici.

Un invito alla pacificazione è stato lanciato da Mahmoud Jibril, uno dei principali responsabili del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) della Libia, che ha chiesto ai combattenti ribelli di astenersi da qualunque vendetta a Tripoli e ha messo in guardia contro «sacche» di resistenza dei fedelissimi di Muammar Gheddafi nella capitale.

 

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