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Cronaca

Mediatrade, Berlusconi va in tribunale e si difende in diretta tv: “Accuse ridicole”

Poco prima delle 10 di questa mattina, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è entrato nell’aula nove al settimo piano del palazzo di giustizia di Milano in cui si svolge l’udienza preliminare per il caso Mediatrade in cui è imputato con altre 11 persone. Quella di oggi è un’udienza preliminare, un “passaggio” tecnico che deve stabilire il “percorso” del processo e si svolge a porte chiuse. Anche per questo, sono stati oscurati i vetri dell’aula e sono state adottate misure di sicurezza molto stringenti. L’intero piano è stato blindato dalle forze dell’ordine, che presidiano anche l’esterno del Tribunale, dove si sono date appuntamento alcune decine di sostenitori del premier. Intorno alle 11.30,  l’udienza preliminare è stata rinviata a lunedì 4 aprile, quando la parola passerà al pm Fabio de Pasquale per il suo intervento. Le prossime udienze fissate in calendario sono il 2 e il 30 maggio, e il presidente del consiglio ha annunciato che sarà presente in tribunale.

 

Poco prima di prendere parte al processo, Berlusconi si era difeso in diretta tv, intervenendo in collegamento telefonico alla trasmissione di Maurizio Belpietro su Canale 5: «Sono l’uomo più imputato della storia e dell’universo» ha detto, sottolineando che il processo Mediatrade è «il venticinquesimo processo» contro di me e che anche questo processo rientra nel tentativo della sinistra di «cercare di eliminare il maggior ostacolo» alla presa del potere. Ha inoltre detto che quelle contro di lui sono «accuse infondate e ridicole».

 

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