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Cronaca

Yara, il giorno del dolore

E’ stato presidiato tutta la notte dalle forze dell’ordine il luogo dove ieri nel pomeriggio e’ stato ritrovato il cadavere di Yara Gambirasio. Lungo la strada asfaltata, in via Bedeschi a Chignolo d’Isola, che porta all’area sterrata dove un passante ha compiuto ieri il ritrovamento, ci sono numerose pattuglie delle forze dell’ordine che non lasciano avvicinare i cuoriosi, pochi, e i giornalisti.

”Abbiamo trovato cose importantissime…”. Lo ha detto il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, stamani in uno dei diversi sopralluoghi che ha effettuato sul luogo del ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa il 26 novembre scorso, i cui resti sono stati trovati ieri pomeriggio a Chignolo d’Isola.

”Io ci sono stato a cercare la’, non c’era assolutamente niente”. Lo ha detto, questa mattina, con parole smozzicate, un operaio che lavora nella ditta Rosa & C., una Spa che produce laminati industriali, proprietaria del terreno sterrato e al momento incolto, dove ieri pomeriggio e’ stato ritrovato il corpo di Yara Gambirasio. Gia’ ieri si era accennato al fatto che oltre alle ricerche effettuate dai volontari della Protezione Civile proprio in quel posto, anche i dipendenti della ditta avevano deciso, in una occasione, di effettuare una ricerca tutti insieme. ”Si’, si’ – conferma l’operaio – ci siamo stati a vedere in quel posto. E c’ero anch’io, ma la’ non c’era assolutamente niente”. La Rosa & C. Spa e’ un’azienda molto grande con diversi capannoni, sia industriali che ad uso ufficio, che si estende per un fronte di oltre 100 metri e termina proprio alla fine della strada asfaltata oltre la quale comincia il campo incolto dove sono stati trovati i resti.

 

 

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