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IL FATTO

Crolla un controsoffitto alle Molinette: «Tragedia evitata solo per un miracolo»

Nella notte il cedimento di una canalina del corridoio in cui si trovano gli ambulatori di Chirurgia

Una tragedia evitata per miracolo. «Se quei controsoffitti avessero ceduto di giorno, conteremo morti e feriti». Medici, infermieri e specializzandi concordano tutti, mentre sbirciano attraverso le recinzioni da cantiere spuntate al piano terra delle Molinette, dove nella notte tra domenica e lunedì sono crollati i pannelli in compensato che coprono i soffitti del corridoio degli ambulatori di Chirurgia.

«Un incidente che sarebbe potuto capitare in ogni momento e che dimostra come sia sempre più complesso lavorare in una struttura antica come le Molinette: questo ospedale ha più di ottant’anni e i problemi non mancano. Per fortuna questa volta non è successo nulla di più grave, perché ogni giorno in quel corridoio stazionano tra le venti e le trenta persone in attesa di esami e visite» conferma Mario Morino, direttore del reparto in cui si è verificato il crollo, a quanto pare, per un cedimento delle condotte dei cavi elettrici e di quelli di rete che corrono sopra gli ambulatori per il ricovero e le sale d’attesa dedicate agli stomizzati, dove si trova anche la Proctologia.

Ad accorgersi dell’incidente sarebbe stata uno dei vigilanti impegnati nei controlli notturni, ma le fotografie dei pannelli a terra, delle macerie e dei cavi penzolanti dal soffitto, nel giro di poche ore sono rimbalzate sulle caselle di posta elettronica e i telefonini dei sindacalisti, scatenando furiose polemiche. «Mentre la politica continua a discutere, i nostri ospedali cadono a pezzi. Senza una seria politica di investimenti, la situazione peggiorerà ulteriormente. Sarebbe potuta andare molto peggio di così» attacca Giuseppe Summa del sindacato degli infermieri Nursind.

A preoccupare è soprattutto la possibilità che simili cedimenti possano avvenire anche altrove. «Quel tipo di strutture sono presenti in diversi reparti dell’ospedale, praticamene in ogni corridoio e ci aspettiamo che vengano effettuati dei controlli ovunque per impedire che succeda altrove e possano restare coinvolti operatori o pazienti» sottolinea Marco Romanelli di Anaao Assomed. «Ancora una volta si dimostra che la struttura è obsoleta e necessita di interventi di manutenzione urgentissimi e improrogabili. Per fortuna il crollo è avvenuto di notte con i corridoio vuoti. Di giorno poteva essere una tragedia» afferma anche Francesco Cartellà della Funzione pubblica Cgil alla Città della Salute.

Parole di fuoco arrivano dal Pd in Regione e in Comune. «Le Molinette cadono letteralmente a pezzi e di fronte a questo grave episodio è necessario accelerare la realizzazione del Parco della Salute di Torino e prendere decisioni chiare sui vari progetti di ospedali attualmente fermi» commentano Raffaele Gallo, Daniele Valle e Mauro Salizzoni. Poche ore dopo l’incidente Regione e Città della Salute hanno organizzato un vertice per stabilire le contromosse. «La situazione ora è sotto controllo e l’intera struttura ospedaliera viene monitorata costantemente e regolarmente proprio per la sua vetustà» spiegano dalla direzione della Città della Salute, dove stanno proseguendo i lavori di manutenzione straordinaria.

«Ma è altresì vero che nell’ottica del passaggio al futuro Parco della Salute da più di dieci anni non sono più stati previsti investimenti da parte della Regione». E sulle necessità strutturali dell’ospedale, nei mesi scorsi, aveva già cominciato a occuparsi il gruppo tecnico di lavoro per determinare quali siano le priorità da finanziare per poter permettere alle Molinette di affrontare il passaggio al Parco della Salute. Entro la fine del mese sarà presentata una relazione finale che definirà gli investimenti ritenuti più urgenti.

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