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Cronaca
A 14 anni dalla morte di Scafidi al Darwin

Crolla il controsoffitto in un’aula del Romero: «Vito morto per nulla»

Gli studenti dei due istituti gemelli rivivono l’incubo del 2008, quando il 17enne morì schiacciato in classe

Gli studenti degli istituti Darwin e Romero di Rivoli sono insorti, occupando le due scuole gemelle, dopo il crollo del controsoffitto avvenuto due giorni fa in un’aula a pochi centimetri da un banco. Un fatto grave avvenuto nella scuola a fianco a quella in cui nel 2008 perse la vita Vito Scafidi, colpito da un tubo di ghisa crollato insieme al controsoffitto della sua classe. «Se il pannello si fosse staccato pochi minuti dopo sarebbe potuto finire in testa a qualcuno» spiegano Sabrina Audisio e Martina Barion, due studentesse dell’istituto turistico Romero che, appena entrate in classe, hanno visto i pezzi delle lastre sul pavimento della loro aula B 25 e un grosso buco nel soffitto contornato dai segni delle infiltrazioni d’acqua. «Abbiamo fatto comunque il compito in classe in quell’aula con tutti i rischi del caso» protestano le due ragazze che, anche se non possono ricordare, hanno ben presente ciò che avvenne 14 anni fa sotto lo stesso tetto. Un incubo già vissuto dagli studenti del Romero a marzo del 2018, quando si staccò un altro pezzo di controsoffitto durante la lezione, fortunatamente senza conseguenze.

«Il pannello si è sbriciolato perché il gabinetto del bagno al piano superiore era intasato ed è fuoriuscita l’acqua che è filtrata nel controsoffitto – spiegano dalla Città Metropolitana -. I lavori di ristrutturazione del valore di 5 milioni sono partiti due mesi fa e prevedono lo spostamento dei bagni in colonna per evitare questi problemi». Nel frattempo però gli studenti hanno paura. «In questa scuola non ci sentiamo sicuri – sottolinea Ylenia Defeudis, organizzatrice dell’occupazione -. Questo episodio ci fa pensare che la morte di Vito Scafidi non sia servita a nulla. Non possiamo aspettare altri due anni la fine dei lavori in queste condizioni con controsoffitti che cadono e bagni ko». Gli stessi problemi di insicurezza sono stati evidenziati anche da studenti e genitori del liceo Darwin a fianco, istituto divenuto simbolo della “scuola sicura” dopo i lavori effettuati a seguito della morte di Scafidi. Ma anche in altre scuole di Torino, come il Majorana di corso Tazzoli e il Peano di corso Venezia.

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