Il ministro Calenda incontra i lavoratori della Embraco. Nella foto Calenda con gli operai della ditta.
Cronaca
La battaglia continua

Crisi Embraco, Calenda a Riva di Chieri accolto dagli applausi. I lavoratori: “Ora abbiamo più fiducia” [LE FOTO]

Il ministro fa visita allo stabilimento torinese: “Ci avete aperto gli occhi”. La Fiom: “La vertenza finirà quando saremo certi che nessuno sarà licenziato”

“La vertenza finirà quando saremo certi che nessuno sarà licenziato”. Queste le parole di Francesca Re David, segretaria generale Fiom sulla crisi Embraco.

Nel giorno in cui viene specificato l’accordo raggiunto ha spiegato. “Abbiamo ottenuto un risultato importante, ma non conclusivo. La nostra vertenza ha avuto la capacità di mettere al centro in Italia e in Europa il fatto che non è accettabile chiudere da una parte e aprire da un’altra, per di più dopo aver ricevuto soldi pubblici”.

E sulla visita del ministro dello sviluppo Economico Calenda. “Parteciperà a una delle assemblee dei lavoratori Embraco, è un ministro che agisce in modo un po’ inconsueto”.

LE PAROLE DEL MINISTRO.

“Grazie, perché ci avete fatto aprire gli occhi su situazioni che spesso passano sotto silenzio”. E’ quando detto dal ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ai lavoratori della Embraco che lo hanno accolto con lunghi applausi. “Con il coinvolgimento di Invitalia, ora avete un paracadute. Io non ci sarò – ha detto – ma farò in modo che a marzo si possa proseguire su questo cammino”.

I LAVORATORI: “ORA ABBIAMO PIU’ FIDUCIA”

La visita di Calenda è stata senza dubbio apprezzato dai lavoratori della Embraco, così come tutti i suoi sforzi profusi nelle ultime settimane che hanno portato al congelamento dei 497 licenziamenti fino al 31 dicembre. “Finalmente davanti a noi si è delineato un percorso con tempi e prospettive che ci danno fiducia. Siamo e saremo sempre accanto al ministro che non ha mai mollato” ha commentato un portavoce dei lavoratori. Dopo il voto, lo scenario cambierà. “A noi interessa solo un governo che si batta per difendere il lavoro”.

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