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Salute
LOTTA AL COVID

Crescono nuovi casi e focolai ma il Piemonte resta in zona bianca

L’Rt passa da 0.91 a 1.08, ma la percentuale di positività si conferma all’1%. Stabile il tasso di occupazione dei posti letto in ospedale

Sono 17.564 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 4.941 è stata somministrata la seconda dose, a 10.943 la terza dose.

Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 345 i 12-15enni, 1.527 i 16-29enni, 1.280 i trentenni, 1.268 i quarantenni, 1.003 i cinquantenni, 337 i sessantenni, 16i settantenni, 762 gli estremamente vulnerabili e 6.873 gli over80.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 6.466.124 dosi, di cui 2.931.601 come seconde e 210.113 come terze, corrispondenti al 90,1% di 7.172.750 finora disponibili in Piemonte.

IL PIEMONTE SI CONFERMA IN ZONA BIANCA

Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto Superiore di Sanità

Nella settimana 18-24 ottobre, in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, come nel resto del territorio nazionale. L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 0.91 a 1.08, ma la percentuale di positività dei tamponi si conferma all’1% e resta stabile il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e dei posti letto ordinari, che per entrambi è del 3% (tra le più basse in Italia). Resta ampiamente sotto la soglia di allerta anche il valore dell’incidenza, che si attesta ad oggi a 36,16 casi ogni 100 mila abitanti.

La situazione epidemiologica e il numero dei ricoveri, sempre contenuti, concorrono favorevolmente a mantenere la nostra regione in zona bianca.

“Il fatto che l’occupazione ospedaliera resti molto bassa, pur aumentando a livello nazionale il numero di casi Covid, come conseguenza anche dei tanti asintomatici tracciati attraverso i tamponi per i green pass, è la dimostrazione di quanto sia efficace il vaccino – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Per questo sulle terze dosi continueremo a correre veloci, come fatto fin dall’inizio della campagna vaccinale”.

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