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CR7, ormai è telenovela. Ci si mette pure Zidane: «Torna qui? Vedremo»

Il portoghese smentisce, ma le voci non si placano

Una telenovela che andrà avanti almeno fino a luglio, ché tanto prima che finiscano gli Europei non si pronuncerà nessuno. Ma il ritorno di Cristiano Ronaldo al Real al momento non è solo la più suggestiva delle ipotesi. Prende corpo, giorno dopo giorno, e per la prima volta esce allo scoperto a anche Zizou.

Nella testa di Zidane c’è sicuramente l’Atalanta che questa sera deve garantire il pass per i Quarti di finale in Champions e fino a prova contraria non ci sono altri pensieri. Poi però a domanda risponde, anche quelle su Ronaldo: «Torna qui? Può darsi, può darsi, qualcosa di vero c’è. Sappiamo bene che tipo di persona è Cristiano, soprattutto ciò che ha fatto qui a Madrid. Però adesso è un giocatore della Juventus, e dobbiamo avere rispetto per lui e per la Juve. Ma avuto la fortuna di allenarlo, ed è stata una cosa impressionante, anche se ora è la Juve a goderselo». Il dubbio, a monte, è se nel nuovo corso del Real ci possa essere spazio anche per CR7. Non in quanto tale, semplicemente per le 36 primavere che non lo fanno sembrare un investimento sul futuro mentre Mbappé o Haaland lo sarebbero. Lui come la prenderebbe? «Io e lui abbiamo fatto molte cose qui, ma sono passati tre anni, gioca in un’altra squadra. Io non sono il presidente o l’allenatore, non so come stia alla Juve, quindi non posso rispondere su un suo eventuale ritorno. Haaland? Si parla sempre dei giocatori nuovi. Sta segnando tanto col Borussia Dortmund, se dovesse arrivare al Real Madrid sarà il benvenuto».

Ma forse non da lui, perché qui sta anche una parte dell’intreccio che si fa stimolante. Il futuro di Zidane a Madrid non è blindatissimo specie se quest’anno non portasse a casa trofei di peso. Rispondendo ad una domanda sull’infortunio di Hazard, ha risposto che tutti lo voglio vedere, «ma non so se sarà con me». Perché la panchina della Juve per uno come lui è ancora uno stimolo forte nonostante la presenza di Pirlo.

E Cristiano di tutto questo che pensa? Nella sua testa frullano tanti pensieri. L’ultimo è legato al record di gol appena battuto, 770 in carriera che significa tre più di Pelé e a quello che ancora lo aspetta: «C’è ancora tanto da raggiungere e credo che possiamo farlo insieme. I gol sono una parte essenziale di chi sono. Non posso smettere di inseguirne altri, guardare a nuovi record da raggiungere. Ne voglio ancora e ancora e credo sia per questo motivo che la gente spesso dice che ho così tanta energia e che non mi fermo mai. Magari è vero, ma è essenziale per farmi sentire vivo». L’ha scritto lui, o il social media manager che lo segue, e l’ha accompagnato vestito con la maglia del Portogallo, scelta non apprezzatissima dai tifosi juventini.

Sia come sia, da domenica prossima, mettendo in mezzo anche la pausa per le Nazionali, in poco più di un mese la Juve è chiamata a giocarne otto, compreso il derby, il recupero con il Napoli, Atalanta e Fiorentina.

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