Chiara Appendino e l'assessore Alberto Sacco (foto: Chiara Appendino - Facebook)
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Covid, via libera dal Comune: nuovi aiuti per imprese e famiglie per 6 milioni

Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta Appendino relativa alla salvaguardia degli equilibri del Previsionale 2020-2022

Emergenza coronavirus: nuovi aiuti per imprese e famiglie per oltre 6 milioni di euro. Lo prevede una delibera approvata questa mattina dalla Giunta comunale, su proposta della sindaca Chiara Appendino e dell’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, relativa alla salvaguardia degli equilibri del Previsionale 2020-2022: operazione che l’articolo 54 del decreto legge 104/2020 (decreto Agosto) ha posticipato al 30 novembre. La delibera passerà nelle prossime settimane al vaglio del Consiglio comunale per il sì definitivo.

Il provvedimento, per l’esercizio in corso, registra ulteriori maggiori entrate da fondi ministeriali per 9 milioni e 800mila euro: risorse che consentono di finanziare ulteriori misure a favore di attività economiche e famiglie in difficoltà a causa degli effetti prodotti dall’emergenza sanitaria da Covid 19.

Di queste entrate, 3 milioni e 400mila euro sono destinati a imprese e commercio per ridurre il costo della tassa raccolta rifiuti (TARI) e 500mila euro quello del canone sulla pubblicità (CIMP), un milione di euro è per il fondo di solidarietà alimentare, un milione e 200mila euro compensa i mancati introiti dovuti alla sospensione della sosta a pagamento, 300mila euro vanno ai rimborsi dei canoni patrimoniali per associazioni ed enti e 2 milioni e 700mila euro per l’avvio della contrattazione integrativa aziendale del Comune di Torino.

Sulle nuove risorse riservate al fondo di solidarietà alimentare, la vicesindaca e responsabile delle politiche di Welfare, Sonia Schellino, evidenzia che “in un periodo come l’attuale, difficile a causa della riesplosione dell’emergenza sanitaria e per l’acuirsi della crisi economica e sociale ad essa legata, il milione di euro che il bilancio comunale stanzia per Torino Solidale consente di rafforzare quella rete cittadina di solidarietà che, dalla prima ondata della pandemia ad oggi, ha assicurato e continua ad assicurare sostegno a migliaia di famiglie torinesi, fornendo alimenti, beni prima necessità e garantendo che, di fronte alla difficoltà del momento, nessuno venga mai lasciato solo”.

L’assessore al Commercio, Alberto Sacco, sottolinea che l’incremento nel Previsionale di quanto destinato alle attività produttive per la riduzione di Tari e Cimp, risponde alla “necessità di fornire un aiuto immediato e concreto a quelle realtà economiche, come alberghi e ristorazione, tra le più colpite negli ultimi mesi dagli effetti della pandemia e dalle conseguenti e indispensabili restrizioni alle loro attività, adottate per contenere la diffusione del contagio da Covid 19”.

Inoltre, occorre ricordare che, nello scorso mese di luglio con il primo assestamento di bilancio, sul fronte della spesa erano già stati incrementati i fondi per aiutare famiglie, aziende e attività commerciali a far fronte alle difficoltà economiche del momento e di questi, più nello specifico, 5 milioni e 700mila euro erano stati destinati al finanziamento delle agevolazioni Isee sulla tassa raccolta rifiuti per le utenze domestiche, 8 milioni di euro erano stati riservati alla copertura delle riduzioni della Tari pagata dalle utenze non domestiche, un milione e mezzo di euro era stato stanziato per diminuire di un punto percentuale le aliquote Imu sui canoni di locazione a regime concordato e 300mila euro avevano permesso la creazione di un fondo di incentivazione per il mercato della locazione a canone concordato.

“Entro il 31 dicembre – precisa l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando – l’ente potrà procedere a ulteriori variazioni bilancio in relazione all’attribuzione di fondi statali con il riparto degli stanziamenti previsti dal decreto Agosto, che riguardano il ristoro dell’imposta di soggiorno, il fondo per l’esercizio delle funzioni degli locali, l’esenzione Imu per i settori Turismo e Spettacolo e la proroga dell’esonero Cosap”.

“Per quanto riguarda l’esercizio 2021 – aggiunge il responsabile delle politiche finanziarie di Palazzo civico – è ragionevole considerare – anche se non ancora disposta, ma tavoli ministeriali con Anci sono già stati attivati – la previsione di trasferimenti statali a compensazione della perdita di capacità da entrate fiscali, tariffarie e patrimoniale degli enti locali, legata all’emergenza Covid 19”.

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