Covid, il Piemonte da oggi torna in zona arancione (foto di repertorio)
Cronaca
CAMBIO DI COLORE

Covid: Piemonte da oggi in zona arancione, Torino compresa. Cuneo da mercoledì

Scuole in presenza al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori. Riaprono parrucchieri, estetisti, negozi, banchi extra alimentari nei mercati e tutti gli esercizi commerciali considerati non essenziali

Emergenza Covid: da oggi, fatta eccezione per Cuneo, che dovrà attendere fino a mercoledì per il cambio di colore, Torino e il resto del Piemonte tornano in zona arancione. Dopo quattro settimane di zona rossa, si allentano dunque le misure restrittive e possono tornare a riaprire i battenti parrucchieri, estetisti, negozi, banchi extra alimentari nei mercati e tutti gli esercizi commerciali considerati non essenziali.

IL LAVORO DELLA CABINA DI REGIA
“L’inserimento del capoluogo nella zona di colore a rischio intermedio, è il risultato della riunione convocata dalla Regione con gli epidemiologi e gli esperti dell’Unità di Crisi” spiega il sito della Regione Piemonte, secondo cui “l’analisi tecnica dell’andamento epidemiologico ha infatti indica che il valore dell’incidenza, ovvero il numero di persone contagiate su 100.000 abitanti, è già sceso sotto la soglia di allerta di 250 casi (alla rilevazione di oggi 226.9)”. “La stessa diminuzione – prosegue la nota pubblicata sul portale – avverrà con elevata probabilità prima di mercoledì per la provincia di Cuneo, che al momento ha una incidenza di 261.6. La relazione è stata subito trasmessa dalla Regione al ministro della Salute, Roberto Speranza“.

STUDENTI DI NUOVO IN CLASSE
Con il passaggio in zona arancione, ci sono novità anche per quanto concerne la scuola. Questa mattina, infatti, tornano in classe gli studenti fino alla terza media, mentre per gli studenti delle superiori le lezioni in presenza saranno al 50%. Per quanto concerne bar e ristoranti, si prosegue con delivery ed asporto.

RICOVERI IN PROGRESSIVA RIDUZIONE
“Il ritorno in zona arancione è un segnale importante e anche i dati della pressione ospedaliera mostrano finalmente una progressiva riduzione dei ricoveri sia in terapia intensiva che in degenza ordinaria”, rilevano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

NON ABBASSARE LIVELLO ATTENZIONE
Ma “dato che il numero complessivo dei contagi e dei ricoveri resta comunque alto, così come lo sono drammaticamente le vite e gli affetti che il Covid si sta portando via”, Cirio e Icardi evidenziano che “oggi più che mai riaprire non significa abbassare il nostro livello di attenzione e prudenza, ma al contrario alzarlo ancor di più”.

LA NUOVA ORDINANZA
Nel pomeriggio del 10 aprile la Regione ha emesso una nuova ordinanza che norma l’attuale situazione e raccomanda ai sindaci di intensificare la vigilanza presso parchi, piazze e, comunque,

Le regione in zona arancione

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