LA PROTESTA

Emergenza Covid, corteo di taxi invade il centro storico di Torino: “Se in città tutto è chiuso noi chi trasportiamo?”

Contestate le nuove misure adottate dal Governo nei confronti di bar e ristoranti e il "coprifuoco" voluto dalla Regione: "Ci servono aiuti e incentivi per coprire le perdite"

La protesta dei tassisti a Torino (foto di repertorio).

L’onda lunga dei taxi invade il centro storico di Torino sfilando davanti ai palazzi delle istituzioni. Mattinata di protesta in città dove oltre 180 taxi hanno “occupato” la centralissima piazza Castello.

LA PROTESTA CONTRO LE MISURE ANTI COVID
La manifestazione, spontanea e senza sigle sindacali, è stata organizzata per contestare le nuove misure anti-Covid adottate dal Governo nei confronti di bar e ristoranti e il “coprifuoco” voluto dalla Regione Piemonte a partire dalle 23 di questa sera.

SE TUTTO E’ CHIUSO, CHI PRENDERA’ I TAXI?
Il corteo ha toccato tutti i “simboli” istituzionali, passando davanti Palazzo Civico, Regione ed anche sotto la Prefettura. “Se in città tutto è chiuso chi prenderà i taxi?”, hanno spiegato i taxisti. “Ci servono aiuti e incentivi per coprire le perdite“, è stato il loro appello.

DISPONIBILI 24 ORE SU 24 MA PER NOI SOLO BRICIOLE
Una delegazione è stata ricevuta dall’assessore regionale Fabrizio Ricca. “Ci siamo sempre stati, abbiamo garantito un servizio 24 ore su 24 mettendo a rischio la nostra salute e quella delle nostre famiglie. Le briciole stanziate per questo settore non sono bastate neanche per pagare quelle tasse mai sospese o abbuonate”, recitava un volantino distribuito, questa mattina, in città.

NON COINVOLTI NEL TRASPORTO DEGLI STUDENTI
“Piuttosto che coinvolgerci nel trasporto degli studenti si preferisce ammassarli nei bus, metro e treni come carri bestiame violando spudoratamente le regole sul distanziamento sociale e mettendo a rischio la salute dei nostri ragazzi. Nel Dpcm di agosto sono stati approvati 35 milioni destinati ai buoni taxi per le famiglie meno abbienti. Dove sono finiti?”, hanno concluso i taxisti torinesi.

REGIONE PIEMONTE CHIEDERA’ REVOCA COPRIFUOCO
“Ho chiesto al tavolo del Cosp, in accordo con la Regione, di chiedere al Governo di togliere il coprifuoco previsto per le 23 in Piemonte, anche per evitare che alle chiusure dei locali e degli eventi culturali si aggiunga questa ulteriore limitazione che graverebbe ancora di più sulla categoria dei tassisti” ha detto l’assessore Ricca al termine dell’incontro.

RICCA PORTAVOCE ISTANZE CATEGORIA
“Comprendo e condivido le preoccupazioni dei tassisti – ha aggiunto l’esponente della giunta Cirio – e mi farò portavoce delle loro istanze alla Conferenza delle Regioni che si terrà domani. Consegnerò loro il documento elaborato dalla categoria. Mi farò anche tramite con la prefettura per organizzare un incontro che veda sul tavolo la grave crisi dei taxi”.

EQUIPARARE TASSISTI AD ATTIVITA’ DI RISTORO
“Chiederò che i tassisti vengano equiparati alle attività di ristoro sotto al profilo degli aiuti economici che dovranno arrivare dallo Stato e, allo stesso modo, che si analizzino attentamente le esenzioni delle tasse” ha proseguito l’assessore regionale.

SI’ A TAVOLO CONFRONTO CON CITTA’ METROPOLITANA
“Penso, infine – ha concluso Ricca – sia necessario anche aprire un tavolo di confronto con la Città Metropolitana per studiare possibili utilizzi del servizio di taxi in ottica di supporto al trasporto pubblico”

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