Il Piemonte rientra in zona rossa: torna la Dad nelle scuole. Nella foto di Antonino Di Marco le studentesse Anita e Lisa
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Contagi in aumento e allarme per i ricoveri ospedalieri

Covid, da oggi il Piemonte entra in “zona rossa”: restrizioni in vigore almeno fino a Pasquetta

Negozi e scuole chiuse, torna la didattica a distanza. Studenti di nuovo in piazza per dire no alla Dad

Da oggi il Piemonte è tornato in zona rossa. Dopo due settimane di arancione, la regione del Nord Ovest è ripiombata nel massimo livello di allerta sotto l’effetto dell’impennata nei contagi di Covid che, nelle ultime due settimane, ha visto l’indice Rt salire fino a toccare quota 1,41. Con l’aumento dei contagi è cresciuta anche la soglia d’allarme dei ricoveri ospedalieri oltre al numero (in salita) dei pazienti finiti in terapia intensiva.

LE ALTRE ZONE ROSSE DEL PIEMONTE
Il “semi-lockdown” durerà almeno fino a Pasquetta. Va detto, comunque, che prima che tutta la regione Piemonte si colorasse di rosso, il provvedimento era già stato preceduto dalla dichiarazione di  27 zone rosse locali, la prima delle quali scattata a Re, in val Vigezzo, nell’alto Piemonte; le ultime due nel Cuneese a Borgo San Dalmazzo e Boves.

MEZZA ITALIA IN ROSSO
Il Piemonte, comunque, non è solo. Quella scattata oggi è la fotografia di  un’Italia metà rossa e metà arancione che dal 15 marzo e fino al prossimo 6 aprile, dovrà rispettare le nuove misure introdotte dall’ultimo decreto anti-Covid varato dal governo Draghi.

DIECI LE REGIONI AD ALTO RISCHIO
Sono, infatti, complessivamente dieci le Regioni (Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Marche, Molise, Puglia) insieme a Trento finite in zona rossa. Tutte le altre, esclusa la Sardegna che rimane in zona bianca, si sono invece colorate di arancione.

SCUOLE CHIUSE, TORNA LA DIDATTICA A DISTANZA
Ora, in virtù delle limitazioni, da oggi tutta le scuole del Piemonte sono entrate in didattica a distanza. Circostanza, questa, che stamattina ha provocato una nuova protesta, in pieno centro, a Torino, da parte di alcuni studenti, tra cui Anita e Lisa che, insieme a Emma e Adele, sono diventate un po’ le giovani studentesse simbolo della lotta contro la Dad.

LA NUOVA PROTESTA DEGLI STUDENTI CONTRO LA DAD
Le ragazze sono tornate in piazza Castello, davanti al palazzo della Regione , da dove già dalla scorsa settimana hanno ripreso a seguire le lezioni online. “L’avevamo detto che ci saremo state anche se avessero chiuso tutto. E infatti siamo qua”, ha detto Anita prima di riprendere a seguire le lezioni con il tablet.

GENITORI E PROF IN PIAZZA CON GLI STUDENTI
Agli studenti in protesta si sono aggiunti anche alcuni papà, con sedie e computer portatili, che hanno deciso di fare il loro smartworking dalla piazza. Con loro è scesa in piazza anche una insegnate, Chiara Panzieri, docente alla scuola media Matteotti. “La scuola è  un bene essenziale, non solo per chi ci lavora e studia, ma perché costruisce i cittadini di domani e va chiusa per ultima”, ha sostenuto. “I miei alunni stanno perdendo qualcosa con la dad; recupereranno, ma qualcosa di incolmabile rimarrà. Loro, gli studenti, sono il nostro futuro” ha concluso la prof.

NEGOZI CHIUSI, PER BAR E RISTORANTI SOLO ASPORTO E CONSEGNE A DOMICILIO
Scuola a parte, in zona rossa la maggior parte dei negozi dovrà tenere le serrande abbassate con eccezione di alimentari, farmacie, ferramenta, lavanderie e librerie. Bar e ristoranti potranno rimanere aperti ma solo per asporto e consegne a domicilio. Chiusi anche barbieri, parrucchieri e centri estetici.

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