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Salute
IL MINISTRO DELLA SALUTE FIRMA L’ORDINANZA

Covid, da lunedì Piemonte in zona arancione. Cirio: “Pesano i ricoveri dei no vax”

Il governatore: “Ma quadro epidemiologico migliora. E’ importante continuare a correre con i vaccini e mantenere alto il livello di attenzione”

PIU’ DEI 2/3 DEI PAZIENTI RICOVERATI NON E’ VACCINATO
Nonostante un quadro complessivo che dimostra sia nella diffusione del virus che nel numero di nuove ospedalizzazioni una situazione in costante miglioramento, il Piemonte ha infatti superato in piccolissima percentuale (0,3% ieri e 0,2% oggi) l’occupazione dei posti letto ordinari, che seppur di pochissimo oltrepassa la soglia del 30% prevista per la zona arancione, accanto alle terapie intensive dove più dei 2/3 dei pazienti ricoverati non è vaccinato (ovvero si tratta di persone che non hanno aderito alla campagna vaccinale o hanno ricevuto soltanto una dose e quindi non hanno completato il ciclo primario) e l’occupazione è superiore al 22%.

IL QUADRO DEI RICOVERI
In particolare, rende noto la Regione: sui 142 ricoveri della giornata di oggi 104 riguardano pazienti non vaccinati (76 uomini e 28 donne), 38 sono invece pazienti vaccinati (27 uomini e 11 donne), ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse.

RISCHIO DA ALTO A MODERATO
Migliora, invece, la classificazione di rischio del Piemonte nel Report nazionale di Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità, che scende da alta a moderata, confermando il quadro in miglioramento che si sta registrando negli ultimi giorni rispetto all’andamento dell’incidenza e alla percentuale di positività dei tamponi. Oggi è anche il primo giorno in cui in Piemonte si registra una riduzione delle nuove diagnosi rispetto ai sette giorni precedenti da fine novembre, quando è iniziata la quarta ondata.

CIRIO: “PESANO RICOVERI NO VAX”
“Andiamo in arancione con una situazione ospedaliera su cui pesano i ricoveri dei no vax, ma con un quadro epidemiologico che in realtà migliora” ha commentato il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, all’unisono con l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi. “E’ il segno che la strada è quella giusta – hanno aggiunto i due – e proprio per questo è importante continuare a correre con i vaccini e mantenere sempre alto il livello di attenzione”.

COSA CAMBIA IN ZONA ARANCIONE
L’ingresso del Piemonte in zona arancione per le persone vaccinate non porterà nessuna privazione e ulteriori restrizioni nelle loro attività quotidiane e nella loro socialità. Rispetto alle norme già previste in quella gialla, la zona arancione prevede infatti:
Super Green pass obbligatorio per accedere ai negozi dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi, dove l’accesso è libero), praticare sport di contatto all’aperto, partecipare ai corsi di formazione in presenza.

SPOSTAMENTI SOLO CON GREEN PASS
Gli spostamenti verso altri Comuni o fuori Piemonte con auto propria sono consentiti solo con Green pass base (tampone) ma senza Green pass per lavoro, necessità e salute (con modulo di autocertificazione).

AGGIORNAMENTO SULLE VACCINAZIONI
Intanto, per quanto concerne il quadro delle vaccinazioni, l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che oggi sono state 47.320 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 3.411 di queste è stata somministrata la prima dose, a 3.023 la seconda e a 40.886 la terza. Complessivamente, dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 8.844.605 dosi, di cui 3.171.619 come seconde e 2.151.025 come terze.

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