Il governatore Alberto Cirio
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Covid, Cirio scrive a Conte: “A Natale e Capodanno favorire i ricongiungimenti familiari nei piccoli Comuni”

L’appello è stato condiviso anche dai rappresentanti delle principali Associazioni degli Enti Locali del territorio piemontese

“Favorire i ricongiungimenti familiari Natale e Capodanno“. Lo ha chiesto il governatore della regione Piemonte Alberto Cirio in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte, sottoscritta anche dal vicepresidente della Regione (con delega agli Enti Locali) Fabio Carosso e dai rappresentanti delle principali Associazioni degli Enti Locali del territorio piemontese (Anci, Anpci, Uncem, Upi e Ali).

ESIGENZA DI GIUSTIZIA E BUONSENSO
“Si tratta – scrive il presidente della giunta – non solo di una esigenza di giustizia e buonsenso per un territorio che ha quasi il 90% dei propri Comuni di piccole dimensioni demografiche, ma anche di tutela della fragilità dei nostri anziani di fronte al peso della solitudine”.

LE ESIGENZE DEI PICCOLI COMUNI
Secondo il presidente della Regione Piemonte, è “spontaneo” il paragone con le grandi città: “Uno spostamento da Roma nord a Roma sud è di circa 20 km, ed è così per tutte le grandi città d’Italia. In molte aree piemontesi, invece, l’arco di 20 km ricomprende una vera e propria costellazione di Comuni, una sorta di ‘città diffusa’ che non raggiunge la densità demografica delle metropoli”.

LA SOFFERENZA CREA SOLITUDINE
Con l’andamento della pandemia, aggiunge Cirio “la sofferenza che crea la solitudine, la lontananza dai propri affetti, si è acuita e sta divenendo una triste peculiarità per alcune zone del Paese. Chi vive nei piccoli Comuni non riesce a comprendere perché sia impossibile spostarsi di pochi chilometri per raggiungere i propri cari al fine di celebrare il Natale in famiglia”.

FAVORIRE GLI SPOSTAMENTI
Il governatore piemontese ha chiesto quindi al presidente del Consiglio ulteriori approfondimenti, per “individuare regole maggiormente corrispondenti, e comprensibili, per le realtà locali”, a partire dalla “possibilità di spostamento per un ricongiungimento familiare nel raggio nella propria vallata alpina o appenninica e all’interno di omogenee aree geografiche del nostro territorio, nei giorni 25/26 dicembre e 1 gennaio”.

MISURE EQUILIBRATE E DI BUON SENSO
“Misure equilibrate e di buon senso, che non precludono la sicurezza e ci permettono di tutelare un altro aspetto fondamentale che è il benessere psicofisico delle persone più fragili e di chi rimane solo” conclude Cirio.

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