covid ambulanza gn
Salute
L’ANALISI

Covid, allarme quinta ondata: uno su dieci infetto due volte

Gli ospedali si preparano con nuovi posti letto: 28mila contagi in otto giorni

Potrebbe essere la prima estate dominata dai contagi del Covid. Quella della quinta ondata di Omicron per cui gli ospedali stanno già prevedendo di aumentare i posti letto in vista dell’autunno. Solo le reinfezioni di chi ha già avuto il virus, infatti, hanno interessato quasi un italiano su dieci (9,5%) nell’ultima settimana, secondo l’Istituto superiore di sanità. E negli stessi otto giorni hanno portato alla scoperta di almeno 28.749 contagi in Piemonte. L’incidenza è arrivata a toccare 527,5 casi ogni 100mila abitanti nella nostra regione: l’allerta è ancora “moderata” ma l’attenzione è più alta di giorno in giorno. L’attesa è tutta per l’aggiornamento del cosiddetto “quadro epidemiologico” che il Dirmei dovrebbe diramare tra domani e martedì dopo la riunione settimanale. Quella che, in sostanza, permetterà di capire i possibili effetti dell’ultima fiammata di contagi e metterla così a confronto con quelle precedenti, dopo che a fine giugno si è tornati a sfiorare 6mila contagi al giorno e più di un tampone infetto su quattro, solo lo scorso mercoledì. Senza contare le diagnosi “fai da te” che, si stima, non vengono denunciate alle autorità sanitarie in almeno un caso su due. E la conferma di quello che era soltanto un sospetto arriva proprio dall’Iss.

NUOVI POSTI LETTO
Se gli ospedali Oftalmico e Amedeo di Savoia a Torino hanno già in previsione l’apertura di nuovi posti letto Covid, concentrando così su due strutture di riferimento un’eventuale recrudescenza dei contagi più gravi, al momento si guarda già con qualche preoccupazione all’autunno. Lo scorso anno, infatti, erano appena 25 i nuovi contagi secondo il bollettino del 2 luglio. Invece ieri risultavano 2.166 nuovi positivi a fronte di 20.837 tamponi (10,4%), dopo una settimana cui si è passati da un massimo di 5.861 infezioni a un minimo di 3.804. Senza considerare i numeri di questo sabato che, comunque, conta almeno 11 ricoverati in più su un totale di 376 pazienti sottoposti a cure in un reparto (364 in area medica e 12 in terapia intensiva), cui si aggiungono 4 nuovi decessi.

VACCINI, L’EFFETTO CALA
Non è un caso che gli infettivologi insistano sulla necessità di rafforzare la campagna vaccinale estendendo la quarta dose “booster” contro il Covid, considerando la maggiore circolazione delle persone per le vacanze senza particolari restrizioni. Al momento, in Piemonte, sono circa 380mila i cittadini che non hanno aderito alla campagna vaccinale. Ma il rischio progressivo di una diminuzione dell’efficacia della profilassi riguarda anche chi ha completato il ciclo. La protezione dalla malattia più grave, come sostiene l’Iss, risulta pari «al 68% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, così come nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, al 70% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e pari all’86% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva». L’efficacia del vaccino nel prevenire la diagnosi di infezione, invece, risulterebbe pari «al 39% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, al 31% tra 91 e 120 giorni, 46% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale e pari al 53% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo