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IL FATTO

Covid 19, la strage di Torino: in un mese 885 morti in più

Prima dell’epidemia, nel 2019 si erano registrati più deceduti che nel 2020

La data chiave è il 17 marzo 2020. E’ stato quello l’ultimo giorno in cui a Torino sono morte meno persone rispetto a un anno prima: 29 contro 33. Da quel momento, il bollettino giornaliero ha cominciato ad aggravarsi, tanti di coloro che sono stati contagiati dal coronavirus non ce l’hanno fatta e i cimiteri torinesi hanno cominciato a riempirsi di bare e lacrime. Dall’1 gennaio al 22 aprile solo nella città di Torino sono morte in tutto 4.327 persone, 700 in più rispetto alle 3.627 del 2019.

Ma fino a quel 17 marzo il bilancio in realtà era positivo: 185 morti in meno, segno probabile che l’influenza stagionale era stata meno aggressiva dell’anno precedente. Solo dal 18 marzo al 22 aprile invece i morti sono stati 1.506 contro i 621 del 2019: 885 in più, pari a un aumento di quasi il 150%. Più del doppio. Il giorno peggiore è stato il 29 marzo, quando in città si sono contate 75 persone decedute contro le 24 dell’anno prima.

Numeri che da quel momento hanno cominciato a scendere lentamente ma senza comunque mai tornare, almeno per ora, ai livelli del 2019. Ovviamente si tratta di dati generali, che non distinguono tra chi è morto di Covid 19 e chi per altre cause ma l’impennata d el l’ultimo mese purtroppo non ha altre spiegazioni, oltretutto in un momento in cui a causa del lockdown diminuiscono nettamente altre cause di morte, come gli incidenti stradali o gli infortuni sul lavoro.

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