Case abusive in costruzione nel Torinese, due denunce
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E’ successo a Leinì

Costruivano case abusive sul terreno agricolo, denunciati dai carabinieri

Sequestrato il cantiere messo in piedi da una coppia di nomadi in via Fornacino. Nei guai anche tre muratori di Pianezza

Erano convinti di averla fatta franca. Lì, in aperta campagna. Nascosti dalla fitta vegetazione. Mattone sopra mattone, stavano cercando di realizzare due case completamente abusive, addirittura prive di fondamenta, su un terreno agricolo di via Fornacino a Leinì. Ma i loro “gesti” – guardati a vista da un “clan di nomadi” composto da sei persone, appostato a poca distanza dal cantiere, sotto una tenda – non sono sfuggiti all’occhio vigile dei carabinieri del vicino distaccamento dell’Arma.

SEGUIVANO I LAVORI AL RIPARO DI UNA TENDA
Gli uomini dal capitano Giacomo Moschella sono infatti intervenuti sul posto e li hanno praticamente sorpresi con le mani nella…calce. Il cantiere è finito sotto sequestro e per una coppia di nomadi croati di 31 e 43 anni (risultati domiciliati in strada della Berlia, a Collegno) è scattata, inevitabile, la denuncia. Tutti identificati, invece, i sei della tenda che seguivano, “a distanza di sicurezza”, le opere di costruzione delle case: si tratta di volti noti agli ambienti investigativi, con alle spalle curriculum malavitosi di tutto rispetto per decine e decine di furti commessi in numerose abitazioni del Piemonte.

NEI GUAI ANCHE TRE MURATORI DI PIANEZZA
Nel caso della coppia di croati, invece, i due dovranno ora rispondere di “lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio“. Con loro sono stati beccati anche tre muratori italiani di Pianezza. Quando in via Fornacino sono arrivati i carabinieri, i manovali stavano lavorando alla costruzione dei muri. Alla presenza delle divise hanno cercato di giustificarsi. “Non sappiamo nulla, stiamo solo facendo un favore a degli amici”, hanno detto. Sono stati tutti identificati e segnalati all’Ispettorato del Lavoro.

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