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VIA COPPINO Quaranta persone al freddo da una settimana. L’amministratore: «Si battono i denti»

«Costretti a scaldarci con le stufette»

La ditta che gestisce la caldaia condominiale ha chiuso il contatore: al gelo anche chi ha sempre pagato

Un intero stabile al gelo da una settimana, proprio ora che in città le temperature sono scese in picchiata. Succede a Borgo Vittoria, all’angolo tra via Coppino e via Nigra, dove quaranta persone stanno battendo i denti e per scaldarsi hanno acceso i forni e riempito le stanze di piccole stufe.

Un problema che nasce a causa di mancati pagamenti condominiali e del riscaldamento, con la ditta gestrice della caldaia che a causa delle alte morosità ha ordinato la chiusura del contatore. «Pian piano i condomini morosi stanno saldando il debito accumulato – assicura l’amministratore – ma non è ammissibile che tutta questa gente venga lasciata al freddo, soprattutto anziani e neonati».

Già, perché nella struttura abitano parecchi ultra-ottantenni e almeno quattro bimbi piccolissimi. Tant’è che chi può ha già fatto fagotto e se n’è andato via, da parenti. «Una mamma ha partorito recentemente – racconta una signora del palazzo – ed è scappata dalla nonna col suo bambino mentre io ho già comprato tre stufette per scaldarmi. Ma non bastano».

In un primo momento erano stati i condomini stessi – dopo aver chiamato la polizia – a far bloccare la chiusura del contatore, ma pochi giorni dopo l’operaio è tornato e ha terminato l’operazione. Lasciando al freddo anche chi non ha mai saltato un pagamento: «Non è giusto che per colpa dei soliti morosi ci rimettano anche quelli che sono sempre stati puntuali».

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