prostitute nigeriane
News
Il blitz dopo le ordinanze anti-prostituzione

Costretta a prostituirsi a 16 anni, nigeriana salvata dai carabinieri nel Torinese

La giovane fermata nel corso di una operazione contro le lucciole

Ogni giorno era costretta a prendere un autobus che da Leini la portava a Front o Lombardore o a Rivara. I suoi “posti di lavoro”, dove per poche decine di euro vendeva il suo corpo – indossando abiti succinti e una parrucca – per evitare che i suoi protettori le facessero del male. Ma Sara (nome di fantasia, ndr) aveva solo 16 anni e voleva vivere una vita normale, fatta di scuola, sport, amici e magari un fidanzato.

Se questi desideri potranno a breve diventare realtà, quella giovane nigeriana deve dire grazie ai carabinieri della stazione di Leini, che venerdì scorso hanno posto fine al suo incubo e a quello di altre 14 donne, di nazionalità nigeriana, rumena e albanese.

Il blitz dei militari coordinati dal maresciallo Ivan Pira è scattato a seguito delle ordinanze “anti prostituzione” firmate dai sindaci di Front e Lombardore, Andrea Perino e Diego Bili, con multe fino a 2.500 euro per chi verrà pizzicato a contrattare la prestazione con una prostituta o, peggio ancora, mentre è intento a consumare un rapporto sessuale.

Venerdì mattina, diverse pattuglie della compagnia di Venaria hanno fermato le “bocche di rosa” mentre erano già sulle diverse strade provinciali e mentre stavano per scendere dall’autobus di linea privato che percorre ogni giorno quelle direttrici. Dopo i controlli di rito, le ragazze sono state identificate e denunciate in stato di libertà per ingresso e soggiorno illegale nel territorio italiano. Per cinque di loro, inoltre è stato anche notificato dall’Ufficio immigrazione della questura di Torino l’ordine di lasciare entro sette giorni l’Italia. La minorenne, dopo l’identificazione, è stata presa dai carabinieri e portata in una casa famiglia della provincia di Torino.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo