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Economia
IL CASO

Costi alle stelle per il Valentino: ora servono 58 milioni in più

I cantieri di Biblioteca e Teatro Nuovo al via nel 2024, dureranno due anni

Il caro materiali non smette di far lievitare i costi del progetto di restyling dell’area del Valentino che ora vale ben 158 milioni di euro, 58 in più rispetto a quelli previsti dal Pnrr e 38 in più dei 120 milioni annunciati dal sindaco Lo Russo appena un paio di settimane fa. «Ai 100 milioni del Pnrr si sommano 8 milioni del tesoretto olimpico destinati al Valentino, 23 milioni ministeriali legati alla sostenibilità del progetto già finanziati e altri 27 previsti per gli interventi di restyling del Teatro Nuovo che era inizialmente escluso dai fondi del Pnrr». A fare il punto della situazione del progetto è l’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni, in risposta all’interpellanza del consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao. «I cantieri – ha annunciato Mazzoleni – partiranno entro il 2024 e i lavori termineranno a metà del 2026. I progettisti stanno già lavorando da un mese sulla biblioteca civica a Torino Esposizioni e sulla riqualificazione di Teatro Nuovo, sono in corso le gare per la progettazione del verde e il restauro del Borgo Medioevale. E in autunno dovremmo avere pronti tutti i progetti di fattibilità tecnica ed economica». La biblioteca prevede il restauro del padiglione centrale Nervi di Torino Esposizioni, mentre altri tre padiglioni verranno riqualificati dal Politecnico. Per quanto riguarda il parco del Valentino è previsto un nuovo assetto ambientale. «Tutti i viali, a eccezione forse di viale Virgilio verranno de-impermeabilizzati aumentanodo la superficie verde» ha spiegato l’assessore alla Cura della città, Francesco Tresso. Il consigliere Silvio Viale ha infine proposto di aprire l’orto botanico completamente al pubblico per allargare la zona di parco e di recintare alcune aree del Valentino». «Sarebbe una spesa esagerata» ha concluso Tresso. Resta ancora da capire che cosa fare della biblioteca civica centrale di via della Cittadella che verrà svuotata. «Al momento non ci sono nuove destinazioni d’uso per la biblioteca civica ma abbiamo tempo per pensarci» ha spiegato la vicesindaca Michela Favaro. Il consigliere Firrao ha poi posto l’attenzione sul futuro della storica discoteca Cacao chiusa ormai da anni, ancora senza un’idea di rilancio.

Escluso dal piano anche il Padiglione V che continua a essere un’area contesa in attesa di una sua identità. Utilizzato durante il Covid come hub vaccinale e ospedale da campo, è richiesto dai giostrai che per tanti anni prima della pandemia, l’avevano utilizzato per “Natale in Giostra”.

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