500 stellantis
Il Borghese

Così la Capitale va in pensione

Le paure degli operai davanti ai cancelli di Mirafiori sono palpabili. Alle 13, sotto questo sole invernale che non riesce a scaldare le ossa, sono “i vecchi” soprattutto ad accettare il dialogo con il cronista, senza timore di sottolineare il timore di perdere il posto di lavoro. Nonostante le assicurazioni di Tavares, il manager portoghese al volante di Stellantis, che ha rassicurato sul mantenimento di stabilimenti e occupazione. Ma con una piccola punta di veleno sulla coda quando affermano che «tutto dipenderà dal piano industriale» e dalla decarbonizzazione dell’auto che sposa l’elettrico ma certo guarda ben oltre a questa nuova 500 a batterie che – tra parentesi – ora non reca neppure più il vecchio marchio Fiat. C’è solo, ed è triste doverlo annotare, «il pensiero di poter sopravvivere e arrivare alla pensione», parlando con operai che sono in azienda da decenni. E mal digeriscono, a volte con un sospiro, questo cambio epocale tra imprenditoria e finanza ove le cessioni e le fusioni fanno cassa ma certo non alimentano la catena produttiva e di conseguenza fanno crescere i posti di lavoro. Ammettiamolo, il matrimonio tra Fca e Psa, con torta miliardaria per gli azionisti, ha dato vita ad un gigante, Stellantis, che parla più francese che italiano e dunque ci vede relegati in un cantuccio che preoccupa. Come preoccupa la possibile cessione di Iveco ai cinesi e poi il sospetto che – pur tra tante smentite – possa esserci anche Comau in una strategia che pare più attratta dalle liquidazioni che dagli investimenti. Un trend che è cominciato con Magneti Marelli, altro gioiello di Casa Agnelli, che ora qualcuno rimpiange come possibile contraltare alla piattaforma dell’indotto che – ovviamente – parla francese. Intanto noi, e parlo di Torino e del Piemonte, perdiamo colpi e anche potere contrattuale sulla futura scacchiera dei colossi dell’auto. Insomma la Capitale abdica e la paura cresce in un imbarazzante silenzio del nostro governicchio troppo impegnato a litigare per occuparsi di impresa e di lavoro.

fossati@cronacaqui.it

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