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Il Borghese

Corri Valentino, corri…

Le cose buone a volte si scoprono indagando sulle emergenze, il degrado, lo spaccio della droga. Capita al Valentino, magnifico polmone verde nel cuore della città bistrattato da anni, dimenticato dalla politica troppo impegnata per occuparsi del territorio, preda di quella malavita spicciola che approfitta dei problemi altrui per trasformarsi in scomodi padroni di casa. Ravanando tra questa immondizia tuttavia si può scoprire un’altra anima di questo parco che, allo scoccare delle ore 19, persino d’inverno, si riempe dei colori sgargianti delle tute dei runner. E si trasforma in una gigantesca palestra dove si corre, si scatta, si fa ginnastica.

Un’ora e mezza o due in cui i viali sembrano quelli di un grande parco americano e si dimenticano le brutture dei locali chiusi o bruciati, le ombre dei pusher che usano le aiuole come nascondigli per la droga, i dolori di chi vive sotto sfratto forse gli ultimi mesi in riva al Po come la famiglia che anima da decenni l’Imbarco Perosino. Ed è bello scoprire che esistono la Run Athletic Team, la Base Running, la Torino Road Run, la Next. E ancora i team dei Ronchiverdi, di Palestre Torino e Donna Moderna Corri con noi. Decine e decine di giovani e meno giovani che non si risparmiano sotto gli occhi dei loro allenatori. Le ultima, velocissime, sentinelle contro il degrado. Peccato che poi, come raccontiamo a pagina 6, cali il coprifuoco alle 21 e i viali ritrovino quel silenzio rotto solo da bisbigli e dal fruscio sgradevole delle banconote che passano di mano in cambio della droga. Ma nonostante tutto la scoperta di questa ventata di salute e di sport ci pare di buon augurio. Magari per iniziare proprio da lì, dall’utilizzo intelligente del verde, per ritrovare lo charme antico del Valentino che abbiamo imparato ad amare da bambini.

fossati@cronacaqui.it

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