MAGNIFICI PERDENTI

Correre per non vincere mai: epica e doping di un gregario

Joe Mungo Reed oggi al Circolo dei lettori con Enrico Brizzi

Il ciclismo è sudore, sudore e sangue. E quel sangue, spesso, è veleno nelle vene del ciclista. È un ritratto impietoso, eppure epico quello che fa Joe Mungo Reed in “Magnifici perdenti” (Bollati Boringhieri, 17,50 euro), che pone al centro della narrazione non il campione disposto a tutto per il successo, la fama, il denaro, ma il gregario, l’uomo nell’ombra.

Oggi alle 18 Joe Mungo Reed è al Circolo dei lettori per presentare il libro dialogando con Enrico Brizzi, romanziere a dir poco innamorato del ciclismo. Un appuntamento che si inserisce nel calendario di “Aspettando il Salone internazionale del libro di Torino” e nell’ambito di “Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi”.

Il protagonista di questo libro è un gregario, come abbiamo detto: Solomon, uno che corre per far vincere gli altri, nello specifico il suo capitano, Fabrice. Lui ha un motto: «Per noi la vita è ciclismo, il ciclismo la vita». È innamorato del ciclismo ed è innamorato della compagna Liz, una genetista a sua volta affascinata dalle dinamiche all’interno di un gruppo sportivo.

Solomon deve correre al Tour de France, come al solito per portare alla vittoria, o quantomeno lì vicino, Fabrice. Rafael, il direttore sportivo per cui se non si vince si fallisce, a un certo punto consiglia a Solomon e gli altri corridori di ricorrere al doping. O per meglio dire a qualche “trucchetto”. Ed è Liz a convincere Sol ad accettare questo patto con il diavolo. Si offre per seguire in auto la corsa e trasportare le sostanze dopanti, facendosi persino “scudo” del figlio, una mamma che segue il marito ciclista, chi potrebbe sospettare?

La caduta nel dramma, tra trasfusioni e anabolizzanti, è ovvia, scontata. Ma a questo punto la narrazione del Tour de France diventa qualcosa d’altro, non più l’inseguimento di un traguardo sportivo (per quanto truccato) ma più alto di una vetta, più difficile di una fuga solitaria. Si soffre con Sol e la sua vita da gregario, e anche con Liz che non accetta quel che fa per i motivi che immagineremmo. Così come alle volte dalle corse a tappe spunta fuori il vincitore che non ti saresti mai aspettato. E in qualche modo i perdenti possono a

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