giardino madre teresa
Cronaca
CORSO VERCELLI

Coperte, cuscini e un’amaca. Il Madre Teresa torna ospizio

Le foto shock dei cittadini: «Il giardino è diventato un dormitorio»

Non ci sono solo le bottiglie di birra abbandonate vicino all’area giochi a indispettire i residenti di borgo Aurora. Da qualche giorno il giardino dedicato a Madre Teresa di Calcutta è tornato ad essere un grande dormitorio a cielo aperto, hotel della disperazione per chiunque non abbia un tetto sopra la testa. Lo dimostrano le foto scattate nelle ultime ore dai cittadini, tornati a essere detective per il bene del loro quartiere.

Un dormitorio
Ubriaconi e barboni da un lato, pusher dall’altro. E persino un’amaca, che un senzatetto ha posizionato con cura tra un albero e un altro. E’ sicuramente paradossale la situazione dei giardini dedicati a Madre Teresa di Calcutta dove i clochard, la notte, sono sempre di più. C’è chi dorme dietro le aiuole, chi trova comodo riparo sui prati e chi si deve accontentare delle panchine. E poi ci sono gli spacciatori. I venditori, solitamente dei ragazzi, si nascondono nei giardini, magari al calar del sole quando in giro non ci sono molti curiosi e nessuno che possa dir loro qualcosa. Ma non è difficile vederne qualcuno anche al mattino. «A volte si appostano per spartirsi i soldi – racconta una cittadina -. Non è la prima volta che li vediamo ma questo non deve passare per la normalità». Dai balconi dei cittadini si possono distinguere alcuni uomini di colore, con camicia o cappellino in testa. Si siedono sulle panchine in attesa di un cliente, oppure si recano a recuperare la droga nascosta in mezzo alle piante.

La disperazione
Il quartiere sembra averne le tasche piene. «È una situazione paradossale – si lamenta Gaetano Puglisi, un residente tra i più attivi -. Qui nessuno si sente al sicuro, di sera è davvero impossibile frequentare quella piccola area verde». Dello stesso avviso anche il candidato di FdI in Comune, Enzo Liardo, e la candidata presidente, Patrizia Alessi. «I residenti che vivono vicino al Giardino Madre Teresa di Calcutta – spiegano Liardo e Alessi -, negli anni hanno provato di tutto per farsi sentire dalle istituzioni e migliorare la situazione. Ma nulla è cambiato. Abbiamo fatto un ennesimo sopralluogo e ciò che abbiamo visto non è congruo a un paese civile. Ci piacerebbe dimostrare che con la volontà politica si può cambiare».

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