LOTTA ALL'ILLEGALITA'

Controlli dei carabinieri nel Torinese: 6 arresti e oltre mezzo chilo di droga sequestrato

In manette due conviventi per spaccio, un evaso, due ladri e anche una cassiera che ha rubato 620 dalla cassa cui era assegnata

(foto di repertorio)

Sei arresti e oltre mezzo chilo di droga sequestrato. E’ il bilancio dei controlli dei carabinieri nel Torinese, intensificati per verificare il rispetto delle norme anti-covid. A Bruino, nell’hinterland torinese, sono finiti in manette due giovani conviventi, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Durante una perquisizione domiciliare, i militari dell’Arma hanno rinvenuto in casa 605 grammi di cocaina, 6 grammi di marijuana, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi, compresa una macchina elettrosaldatrice, un bilancino di precisione e 1.045 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

A Chivasso è stato arrestato un nigeriano per tentato furto aggravato. L’uomo si è introdotto all’interno di un cortile condominiale e con un mattone ha danneggiato il tettuccio in cristallo di una macchina, cercando di rubare da un cassetto le chiavi dell’appartamento del proprietario, che attirato dai rumori ha assistito alla scena dalla finestra di casa e ha chiamato il 112. L’immediato intervento dei carabinieri ha permesso di arrestare l’autore del reato.

A Carignano, i militari dell’Arma hanno intercettato un furgone condotto da un bosniaco subito dopo che aveva rubato all’interno di una azienda produttrice di materiale edile. Il mezzo ha ignorato l’alt imposto dai carabinieri e si è dato alla fuga. Dopo un inseguimento di due chilometri, il ladro ha abbandonato il veicolo tentando di scappare in un bosco, ma è stato bloccato.

A Collegno, nei pressi di un esercizio commerciale del luogo, è stata arrestata una cassiera, incensurata, che al termine del turno di lavoro aveva asportato 620 euro dalla cassa cui era assegnata. I carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione dopo che i responsabili dell’azienda avevano esternato dubbi sul comportamento della loro dipendente, la quale, una volta sorpresa con il denaro, ha ammesso il gesto confessando di avere già in passato sottratto altri 500 euro, poi rinvenuti all’interno della sua abitazione.

Infine a Luserna San Giovanni, sempre nell’hinterland torinese, è stato arrestato per evasione un pregiudicato che stava scontando, in regime di detenzione domiciliare, una condanna definitiva a 8 mesi di reclusione per lesioni personali. È stato sorpreso mentre si trovava fuori dalla propria abitazione.

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